Design Didattico

Instructional Design & Media Education



Suggerimenti PNSD: Insegnare la Media Education a partire dai fumetti

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In un recente contributo si invitavano Animatori e membri del Team Innovazione a promuovere il dibattito sull’educazione ai nuovi media e, per quanto possibile, a introdurre ore di Media Education nei curricoli scolastici. In questa breve riflessione si dà uno spunto molto semplice: avviare con i ragazzi la discussione su un aspetto specifico (ad es. i social network) a partire da artefatti culturali a loro molto vicini come i fumetti.

Di seguito alcune immagini di un noto disegnatore francese (https://www.jeanjullien.com/) che si è spesso occupato dell’alienazione derivante dall’abuso di smartphone e social network:

Emiliano Onori

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Flipped Classroom: lezione di Inglese su “to get, to bring, to take”

Category : Riflessioni · No Comments · by Set 27th, 2016

Nel presente modulo vedremo come “capovolgere” una tradizionale lezione di grammatica inglese centrata sulla differenza tra i verbi: to get, to bring, to take. I materiali utilizzati sono già presenti in rete, al docente solo il compito di razionalizzarli e inserirli in un contesto omogeneo, a tale scopo è stato utilizzato tackk.

Il modulo presenta:

  • un video molto breve sull’argomento (del noto Jhon Peter Sloan)
  • un testo teorico di rinforzo (molto simile ad una grammatica normativa)
  • un ulteriore video di spiegazione (più formale del precedente)
  • un secondo testo di rinforzo (magari da usare in classe)
  • dei quesiti di autovalutazione (opzionali come compiti, utili come lavoro in classe)
  • ulteriori quesiti (più complessi) per la valutazione

Ecco il modulo:

 

 

 

Emiliano Onori

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Smartletter sul mondo scuola direttamente su Smartphone via App Telegram

Category : Eventi · (3) Comments · by Set 25th, 2016

smartletter2

Una volta esistevano le newsletter (e anche ora!), sistemi coi quali ogni giorno (o quasi!) si riceveva una mail a proposito di un tema specifico. Ecco, la smartletter è la medesima cosa ma avviene direttamente su smartphone tramite l’app (gratuita) Telegram. Essa funziona in modo estremamente simile a Whatsapp, tuttavia risulta molto più potente e flessibile. Ad esempio è possibile ricevere messaggi, oltre che da utenti (come su whatsapp), anche da Canali che somigliano in tutto e per tutto a Canali radio di news. Una volta iscritti ad un canale (che è gestito da uno o più utenti di cui NON dobbiamo avere il numero di telefono, cosa assolutamente più vantaggiosa rispetto a whatsapp almeno in termini di privacy), riceveremo direttamente su smartphone le news di quel canale.

Il nostro canale connesso a NEWS, EVENTI, RIFLESSIONI e STRUMENTI del mondo scuola & innovazione si chiama “DesignDidattico”. Ecco quindi le istruzioni per iscriversi:

  1. scaricare nello smartphone l’app Telegram
  2. registrarsi da smartphone
  3. cercare (tramite icona della lente) il canale “DesignDidattico”
  4. cliccare su “Unisciti”…fatto!
  5. (opzionale: si può usare l’app Telegram anche via web. Es. telegram.me/designdidattico )

A questo punto riceveremo ogni giorno notizie sui temi su menzionati (al massimo 2/3 news per dì!).

Oltre al Canale “DesignDidattico” è possibile anche iscriversi al Canale “Animatori Digitali” e “Miur Social”

 

Emiliano Onori

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Blog Didattico: Workshop, Seminari e Corsi di Formazione

Category : Corsi · No Comments · by Set 25th, 2016

blog didattico

Si organizzano Corsi di Formazione, Seminari e Workshop da 4/8/12h sul tema Blog Didattico. Verranno trattate le principali piattaforme gratuite su cui aprire il proprio blog (WordPress, Blogspost, Tumblr), dalle più immediate a quelle maggiormente complete.

Il blog didattico è forse lo strumento più completo di cui possa disporre un docente. Al suo interno è possibile fare praticamente di tutto: dalla pubblicazione di nostri articoli, alla raccolta di link utili, allo storage dei lavori dei nostri alunni. Vedremo in pochi passaggi come aprire un blog e come gestirne le principali funzioni, sia da pc che da dispositivo mobile. Tutti i blog presentati saranno gratuiti, in italiano e con una ricca serie di tutorial in rete. Oltre ai vantaggi sopra menzionati, il blog rappresenta anche un ottimo modo per tenere traccia e documentazione di tutta la propria attività in aula ed extra aula. Da ricordare che ad oggi tutti i blog possono anche essere collegati ai principali social network, in tal modo esso diventerà anche un comodo spazio di condivisione.

Qui un video dimostrativo.

 

Per informazioni info@designdidattico.com

Emiliano Onori

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Corso di Formazione per Team Innovazione su Coding & Pensiero Computazionale. Città di Castello, 22 e 23 Settembre 2016

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In data 22 e 23 settembre si terrà presso il primo circolo san filippo di città di castello il corso PNSD sul “coding e pensiero computazionale” rivolto al team per innovazione. In particolare:

  • 22 settembre 14.30-18.30 Docenti Secondaria di Primo e Secondo Grado (GRUPPO CDC4)
  • 23 settembre 14.30-18.30 Docenti Infanzia e Primaria (GRUPPO CDC1)

Verranno trattati i seguenti argomenti:

  • introduzione al pensiero computazionale
  • introduzione al coding (con riferimento a scratch)
  • come fare pensiero computazionale con e senza coding
  • come fare coding senza computer (unplugged)
  • pensiero computazionale e coding come moda
  • chi finanzia i progetti di coding
  • limiti e potenzialità di scratch come linguaggio di programmazione imperativo
  • progetti ministeriali sul coding (programmailfuturo, codeweek)
  • mooc sul coding (coding your/theri class now!)
  • coding e robotica educativa (a tutti i livelli, da cubetto a raspberry e arduino)
  • laboratorio di coding (tramite simulazioni di attività unplugged e programmailfuturo)

Se qualcuno sarà impossibilitato a presenziare nel giorno del proprio gruppo può chiedere via mail ai ds della de filis e del primo circolo lo spostamento, mettendo me in copia.

Gradito l’uso del proprio computer.

Il corso sarà tenuto da Emiliano Onori.

 

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Flipped Classroom: Verga novelliere (con indicazioni operative passo-passo)

Nel presente modulo si propone una lezione capovolta su Verga novelliere, vale a dire il Verga di “Vita dei Campi”. Nell’esempio sotto riportato sono presenti le fasi che si consigliano per implementare la flipped classroom, esse sono:

  • Esplicitare obiettivi didattici
  • Fornire materiali (in genere video)
  • Riprendere in brevissimo gli argomenti in classe
  • Svolgere in classe (in singolo o in gruppo) un esercizio connesso al video visionato a casa
  • Ri-mediare i contenuti dopo l’esercizio, tramite spiegazione del docente o degli alunni
  • Valutazione, del docente e magari degli alunni

In calce al modulo sono presenti anche suggerimenti pratici e teorici su come inserire tale metodologia in classe, in particolare si fa riferimento a:

  • paradigmi pedagogici coinvolti
  • sinossi delle metodologie (cfr. EAS di Pierluigi Rivoltella)
  • video di approfondimento su EAS

In conclusione possiamo dire che:

  • questo modulo è stato sperimentato (liceo linguistico) ed ha suscitato in effetti un maggiore coinvolgimento da parte degli alunni
  • i materiali forniti erano tutti presenti in rete, sicchè il docente non ha dovuto registrare un suo video
  • è stato opportuno ed utile razionalizzare tutti i materiali forniti in un unico sito (tackk)

Ecco il modulo:

 

Qui molti altri video tutorial su Flipped Classroom https://www.youtube.com/playlist?list=PLu_duSLPkJgM0g6MiRorwEq0_YmaemNPI

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Corso di Formazione PNSD per DIRIGENTI: Il PNSD a Scuola 29 Settembre 2016

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In data 29 settembre 2016 dalle 14.00 alle 18.00 presso il Campus da Vinci di Umbertide (PG) si terrà l’incontro, rivolto ai Dirigenti Scolastici, connesso al Modulo 1 “Competenze digitali per dirigere scuole innovative”. Il tema sarà: “Il PNSD a Scuola”. In particolare l’incontro si snoderà per i seguenti punti:

  • Vision e Mission del PNSD
  • Integrazione del PNSD nel PTOF
  • Aspetti strategici del PNSD
  • Condivisione buone pratiche
  • Simulazione di scenari da integrare nel PNSD

L’incontro sarà tenuto da Emiliano Onori.

 

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Flipped Classroom: lezione su Equazioni di Secondo Grado

Category : Video Tutorial · No Comments · by Set 19th, 2016

Nel seguente modulo è possibile vedere una lezione svolta in modalità capovolta relativa alle equazioni di secondo grado.

 

In esso sono presenti:

  • Una immagine di copertina (come quella soprastante) opzionale
  • L’enunciazione degli obiettivi didattici da raggiungere
  • Un video didattico sul tema (realizzato da LessThan3Math)
  • Un esercizio che i ragazzi possono svolgere a casa come feedback oppure in classe come attività, in singolo o in gruppo.

Questo modulo, volutamente breve e molto specifico, non richiede particolari competenze informatiche per essere svolto giacchè:

  • Il video didattico, così come l’immagine di copertina, è già presente in rete
  • L’uso di tackk è molto immediato
  • L’inserimento di un esercizio è altrettanto semplice

A breve seguiranno altri esempi relativi a discipline come: scienze, filosofia, inglese, letteratura e molto altro.

 

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Flipped Classroom: A breve una serie di Esempi

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A breve una serie di esempi concreti di lezioni svolte in modalità capovolta. Segnalo nel frattempo un video tutorial che spiega dove reperire i migliori video didattici:

 

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Suggerimenti PNSD: Insegnare la Media Education ai giovani (e non solo a loro!)

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Uno degli aspetti che meno viene considerato nel dibattito tra Animatori Digitali e Team Innovazione è l’educazione ai “Nuovi Media”. Presi dagli ultimi ritrovati tecnologici, dai più recenti (e non sempre utili) gadget e app presenti in rete, corriamo il rischio di non interrogarci su aspetti ben più profondi e significativi connessi al ruolo delle nuove tecnologie. Ecco, ad esempio, una serie di questioni profonde che le cosiddette “nuove tecnologie” potrebbero suscitare:

  • Quale ruolo ha l’identità in un contesto ormai pervasivamente connesso?
  • La “connessione” perenne può determinare una “disconnessione” intima e relazionale?
  • Come cambiano le relazioni nel momento in cui esse di determinano dentro e fuori i contesti digitali?
  • Quali sono i rischi e le opportunità che le cosiddette “nuove tecnologie” ci presentano?
  • Il ruolo dei social media ha anche una valenza “esclusiva” oltre che “inclusiva”?
  • Il “digital divide” non va forse arricchito col concetto, più delicato e complesso, di “competenza digitale”?
  • Quali ambiti non possono e non devono entrare nel dominio dei nuovi media? E perchè?

Questi non sono che alcuni aspetti, tra i più rilevanti credo, che le nuove tecnologie ci impongono di discutere; occorre convincerci del fatto che non siamo (per lo più) educati all’uso di certi strumenti, non dominiamo determinate conseguenze (basti pensare ai recentissimi quanto luttuosi fatti di cronaca), e non ne prevediamo gli effetti nè a breve nè a lungo termine.

Se dunque noi adulti ed educatori siamo così poco esperti del problema, come possiamo pretendere che i nostri studenti siano utenti consapevoli ed equilibrati? A tal proposito credo che una delle azioni più urgenti, dal punto di vista culturale e politico prima che tecnico, che gli Animatori Digitali ed i Team dell’Innovazione possono sponsorizzare (e anche discutere se ne hanno competenza) sia quella di:

  • Introdurre la Media Education a scuola (possibilmente non tramite solo progetti occasionali ed episodici)
  • Promuovere il dibattito sull’uso critico degli strumenti di connessione (social network in primis)
  • Estendere la discussione alla comunità di genitori
  • Coinvolgere personale esperto in materia (psicologi, pedagogisti, etc.)

Pertanto invito tutti i colleghi Animatori a non preoccuparsi solo e soltanto di tematiche povere e insignificanti (come l’implementazione dell’ultima app per tablet) o meramente tecniche, ma li esorto ad innalzare il livello, culturale e politico, del dibattito in oggetto favorendo quanto prima e quanto più possibile l’educazione ai nuovi media.

In prossimi contributi in merito verranno date indicazioni operative e soggetti competenti da coinvolgere per progetti ad hoc.

Emiliano Onori

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