Design Didattico

Instructional Design & Media Education



Corso di Formazione su G Suite for Education per tutti i docenti (livello base)

Lunedì 8 giugno (iscrizioni dal 5 giugno) partirà un Corso di Formazione su G Suite for Education livello base per gli insegnanti di ogni ordine e grado precari compresi (iscrizione SOFIA non obbligatoria), certificato per 25h da WikiScuola. Il corso, interamente online, è costituito da 6 incontri da 2h in modalità sincrona col formatore Emiliano Onori tramite Google Meet.

Per assicurare la massima qualità didattica saranno accolte solo le prime 35 iscrizioni, il corso pertanto avrà soltanto 35 iscritti. Qualora le richieste di iscrizione superassero le 35 unità si avvisa che sarà attivato un ulteriore corso a breve sui medesimi argomenti.

Si precisa che tale Corso NON sarà un webinar (tipicamente passivo per i corsisti) nè un insieme di video preregistrati, ma un vero e proprio corso di formazione “in presenza sincrona” col formatore, con cui interagire in ogni momento o via chat o via vocale (cosa pressochè impossibile in un webinar con migliaia di iscritti).

Gli argomenti trattati nel corso saranno di livello base, adatti anche a chi non abbia mai usato G Suite. Verranno illustrate soprattutto le funzionalità delle App Google effettivamente utili alla didattica non solo a distanza ma anche in presenza. Non sarà necessario avere nella propria scuola un account G Suite poichè lo metterà a disposizione WikiScuola.

Ad ogni incontro sarà anche presente un tutor per la risoluzioni di eventuali problematiche tecniche. WikiScuola provvederà a fornire le utenze G Suite (nome.cognome@wikiscuola.eu).

Di seguito date e argomenti trattati:

Ogni incontro avrà una brevissima (5-10 minuti) introduzione teorica, dopodichè sarà integralmente laboratoriale, in tal modo tutti potranno sperimentare gli applicativi Google per la didattica a distanza e in presenza. A seguito dell’ultimo incontro, per un mese, saranno attivati spazi di condivisione e scambio di materiali di modo da risolvere ogni eventuale difficoltà riscontrata.

Il corso ha un costo di 90 euro da versare a WikiScuola ed è pagabile con Carta del Docente. L’iscrizione sarà possibile dal 5 giugno con e senza SOFIA (id 45185, edizione n 66200) sarà quindi aperto a tutti, docenti precari compresi (e anche genitori!) Per maggiori dettagli consultare il sito https://wikiscuola.it/index.php/it/product/g-suite-for-education-docenti-livello-base-corso-in-sincrono-su-google-meet o scrivere a corsi@wikiscuola.it oppure contattare Caterina Mariano, direttrice WikiScuola, al numero 329 643 4867

Contatti:

  • questioni didattiche: info@designdidattico.com
  • questioni amministrative: corsi@wikiscuola.it

Emiliano Onori

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Corsi di Formazione in partenza: verifica Newsletter

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Dal momento che a brevissimo verranno pubblicati altri corsi online vi chiedo la cortesia di verificare l’arrivo di questa mail dalla newsletter dato che alcuni utenti hanno riscontrato di non aver ricevuto le precedenti.

Vi chiedo dunque, se avete modo, di rispondere semplicemente a questa mail dando conferma di ricezione (oppure a info@designdidattico.com)

Grazie a tutti per la collaborazione!

Emiliano Onori

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«Uso flessibile del tempo». Pubblicata l’edizione aggiornata delle Linee guida dell’idea del Movimento Avanguardie educative

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Durante l’emergenza sanitaria e la diffusione della DaD l’uso del tempo è diventato cruciale sia per l’organizzazione della didattica sia per la modulazione dei tempi di insegnamento/apprendimento. Anche se le Linee guida che presentiamo nella versione aggiornata non hanno ancora potuto prendere in considerazione i setting adottati dalle scuole (la revisione e integrazione erano ahimé in corso!), i 4 cluster cui fanno riferimento possono costituire 4 spunti per il ripensamento e la riorganizzazione delle scuole in vista del nuovo anno scolastico: «Compattazione delle discipline», «Compattazione tra discipline», «Compattazione delle discipline e riduzione dell’ora di lezione», «Flessibilità delle attività curricolari».

La versione aggiornata delle Linee guida dell’idea «Uso flessibile del tempo», frutto di un percorso di ricerca-azione nato con le esperienze sviluppate ‘sul campo’ da 11 scuole di ogni ordine e grado capofila dell’idea uniformemente dislocate da Nord a Sud della penisola, contiene indicazioni utili per dirigenti scolastici e docenti che desiderano implementare l’idea nelle loro scuole ed evidenzia aspetti positivi ed eventuali criticità che possono essere incontrate, consigli per risolverle sulla base di esperienze concrete e una descrizione attenta e puntuale dei processi organizzativi, gestionali e didattici.

Obiettivo comune dei percorsi di innovazione presenti nelle Linee guida è quello di rispondere a bisogni didattici ed educativi che riguardano non solo questo particolare momento storico ma anche quello di mettere in atto, diffondere e condividere buone pratiche a sostegno dei processi d’innovazione per il nostro sistema scolastico. 

Le scuole capofila dell’idea «Uso flessibile del tempo»:

Convitto Nazionale “Umberto I” – Torino (anche scuola polo regionale del Movimento)

IC “Bozzano” – Brindisi

IC “Quartiere Moretta” – Alba, CN

IC “Tina Modotti” – Moimacco-Premariacco-Remanzacco, UD

IC “Amerigo Vespucci” – Vibo Marina, VV

IIS “Ciuffelli-Einaudi” – Todi, PG

IIS “Luca Pacioli – Crema, CR (anche scuola polo regionale del Movimento)

IIS “Artigianelli” – Trento

IISS “Ettore Majorana” – Brindisi

ITE “Valentino De Fazio” – Lamezia Terme, CZ

Liceo classico “Giuseppe Parini” – Milano

Liceo linguistico e Istituto Tecnico Economico Statale “Marco Polo” – Bari (anche scuola polo regionale del Movimento)

> LEGGI E SCARICA LE LINEE GUIDA DELL’IDEA USO FLESSIBILE DEL TEMPO 2.0

Emiliano Onori

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“MATTEI ON AIR”, IL PODCAST GESTITO DAGLI STUDENTI DELL’IIS MATTEI DI VASTO

Category : Eventi · No Comments · by Giu 3rd, 2020

È nato “Mattei on air”, un podcast gestito direttamente dai ragazzi e dalle ragazze del Mattei di Vasto, che potranno esprimere il loro pensiero, le loro emozioni, raccontare eventi importanti e le storie di persone e incontri significativi. “È la voce della nostra scuola”, dichiara  il Dirigente scolsatico Gaetano Fuiano, intervistato dai ragazzi nella prima puntata, in cui racconta le sue emozioni nel periodo della quarantena, riflettendo sui pregi e i limiti della didattica a distanza e sulle incertezze che ancora circondano la riapertura della scuola a settembre.

Per collegarsi al podcast cliccare su https://anchor.fm/…/…/Ep–1—Mattei-on-air–si-parte-eerlum

Emiliano Onori

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Università “globali” con la didattica a distanza: problemi e rischi per i territori

Category : Riflessioni · No Comments · by Giu 3rd, 2020

La didattica a distanza è un vantaggio anche per le Università ma questa trasformazione non è neutra, né priva di conseguenze: come in ogni sistema, alla base vi è una logica precisa che va esaminata e compresa. I rischi sono gli stessi della globalizzazione di altri settori economici. Vanno governati dalla politica Luca Taddio Università di Udine

In questo periodo i docenti delle Università italiane stanno, volenti o nolenti, sperimentando la didattica a distanza. Alcuni la ritengono un’opportunità per il futuro, un’occasione per estendere il bacino di utenti e per abbattere i costi delle rette degli studenti, i quali, potendo studiare da casa, riducono notevolmente i costi di spostamento. Nulla di moralmente disdicevole, anzi: un sistema, soprattutto in prospettiva, dagli innegabili vantaggi, che in modo coerente si inserisce all’interno delle logiche di digitalizzazione e di globalizzazione in corso.

Tuttavia, questa trasformazione non è né neutra, né priva di conseguenze: come in ogni sistema, alla base vi è una logica precisa che va esaminata e compresa. L’Università a distanza (il mezzo che utilizza) tende per sua natura a sradicarsi dal territorio per trasformarsi in un prodotto globale. Tra le caratteristiche del digitale riscontriamo il fatto che comprime le distanze (la natura del mezzo tende a rivolgersi direttamente all’utente finale eliminando i corpi intermedi), abbatte i costi e produce guadagni, offre sistemi più potenti rispetto a quelli dei singoli operatori ed è estensibile in modo esponenziale.

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Emiliano Onori

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Dal distanziamento alle modalità di ingresso: ecco le indicazioni del Comitato tecnico-scientifico

Category : Riflessioni · No Comments · by Giu 3rd, 2020

(da indire.it)

Tornare a scuola in presenza, ma anche e soprattutto in piena sicurezza. È questo l’obiettivo del Governo e del Ministero dell’Istruzione, che ha ricevuto dal Comitato tecnico-scientifico istituito per l’emergenza coronavirus il documento con le misure per il rientro a settembre.

“Il Governo è al lavoro per riportare tutti gli studenti in classe. Questo documento è la cornice in cui inserire il piano complessivo di riapertura: poche semplici regole, soluzioni realizzabili che ci permetteranno di tornare tra i banchi in sicurezza”, spiega la Ministra Lucia Azzolina. “A questo documento si unirà quello del Comitato di esperti del Ministero dell’Istruzione che offrirà spunti che guardano alla ripresa di settembre, ma anche oltre: l’uscita da questa emergenza, come abbiamo sempre detto, deve diventare una straordinaria spinta per migliorare il sistema di istruzione e per promuovere l’innovazione didattica”.

Il distanziamento fisico e le misure di igiene e prevenzione sono i cardini del documento. Previsto il distanziamento interpersonale di almeno un metro, considerando anche lo spazio di movimento. Questa distanza andrà garantita nelle aule, con una conseguente riorganizzazione della disposizione interna, ad esempio, dei banchi, ma anche nei laboratori, in aula magna, nei teatri scolastici. Si passa a due metri per le attività svolte in palestra.

Il consumo del pasto a scuola va assolutamente preservato, spiega il documento, ma sempre garantendo il distanziamento attraverso la gestione degli spazi, dei tempi (turni) di fruizione e, in forma residuale, anche attraverso l’eventuale fornitura del pasto in “lunch box” per il consumo in classe.

Andranno limitati gli assembramenti nelle aree comuni. Saranno valorizzati gli spazi esterni per lo svolgimento della ricreazione, delle attività motorie o per programmate attività didattiche.

La presenza dei genitori nei locali della scuola dovrà essere ridotta al minimo. Sempre per evitare il rischio assembramento, saranno privilegiati tutti i possibili accorgimenti organizzativi per differenziare l’ingresso e l’uscita delle studentesse e degli studenti, attraverso lo scaglionamento orario o rendendo disponibili tutte le vie di accesso dell’edificio scolastico.

All’ingresso della scuola non sarà necessaria la rilevazione della temperatura corporea. Ma chiunque avrà una sintomatologia respiratoria o temperatura superiore a 37,5° dovrà restare a casa. Sarà importante rispettare, da parte di tutti, questa regola, per ridurre le possibilità di contagio.

Ciascuna realtà scolastica procederà ad una mappatura e riorganizzazione dei propri spazi in rapporto al numero di alunni e alla consistenza del personale con l’obiettivo di garantire quanto più possibile la didattica in presenza, anche avvalendosi di spazi in più grazie a collaborazioni con i territori e gli enti locali.

Prima della riapertura della scuola sarà prevista una pulizia approfondita di tutti gli spazi. Le pulizie, poi, dovranno essere effettuate quotidianamente. Saranno resi disponibili dispenser con prodotti igienizzanti in più punti della scuola. Sarà necessario indossare la mascherina. Gli alunni sopra i 6 anni dovranno portarla per tutto il periodo di permanenza nei locali scolastici, fatte salve le dovute eccezioni, ad esempio quando si fa attività fisica, durante il pasto o le interrogazioni, come già accadrà per gli Esami di Stato del II ciclo.

Gli alunni della scuola dell’infanzia non dovranno indossare la mascherina, come previsto per i minori di 6 anni di età. Non sono necessari ulteriori dispositivi di protezione.

Potranno essere organizzate apposite esercitazioni per tutto il personale della scuola, per prendere dimestichezza con le misure previste.

Scarica il documento tecnico >>

[Fonte: comunicato Ministero dell’Istruzione del 28/05/2020]

 

Emiliano Onori

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Corsi di Formazione in arrivo: verifica Newsletter

Category : Corsi · No Comments · by Giu 3rd, 2020

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«Dialogo euristico». Pubblicate le Linee guida dell’idea del Movimento Avanguardie educative

Category : Riflessioni · No Comments · by Giu 3rd, 2020
foto_pieghevole_Dialogo-euristico

L’idea «Dialogo euristico» può da oggi contare su Linee guida liberamente scaricabili dalla sezione «Materiali» presente nella pagina dedicata all’ideaLe Linee guida costituiscono un insieme di orientamenti operativi per mettere gli insegnanti nella condizione di sperimentare questa modalità di insegnamento. 

Le Linee guida costituiscono una sorta di documentazione collettiva frutto delle attività svolte da un gruppo di insegnanti di scuola primaria e secondaria che per circa un anno, sotto la guida di Franco Lorenzoni e dei ricercatori INDIRE hanno sperimentato la metodologia proposta nelle loro classi. Lo scopo era duplice: da un lato elaborare una definizione condivisa e identificare alcune qualità comuni di questa modalità di insegnamento che si richiama ai principi della pedagogia dell’ascolto di Alessandra Ginzburg, dall’altro ripensare la relazione educativa e la didattica come un continuo processo di ricerca dove conoscere significa prima di tutto ‘imparare a porsi’ e a ‘porre domande‘.

Ma come si pratica il dialogo euristico? Quali sono, materialmente, le azioni che devono essere realizzate per costruire il contesto per far emergere i pensieri dei bambini, per raccogliere le ipotesi e le teorie da cui sviluppare il lavoro didattico, la relazione tra la ricerca della classe e il curricolo, la costruzione di conoscenza?

A queste domande viene data risposta nelle Linee guida appena pubblicate. Un prezioso strumento nel quale sono definiti “perimetro e area” di questa modalità di insegnamento, cioè quell’insieme di orientamenti pedagogici che riguardano i suoi valori, fini e scopi.

I docenti curatori delle Linee guida e coinvolti nella sperimentazione dell’idea «Dialogo euristico» insegnano presso i seguenti istituti:

  • IC «Giovanni XXIII» di Acireale (CT), scuola capofila dell’idea e scuola polo regionale del Movimento Avanguardie educative
  • IC «Montecastrilli» di Montecastrilli (TR)
  • IC «Felice Fatati» di Terni
  • «IC di Cadeo e Pontenure» di Roveleto di Cadeo (PC)
  • IC «Latte Dolce – Agro» di Sassari
  • IC «Antonino Rallo» di Favignana (TP)
  • IC «Attigliano-Guardea» di Attigliano (TR)
  • IC «T. Valenti» di Trevi (PG)
  • «IC di Tarcento» di Tarcento (UD)

> LEGGI E SCARICA LE LINEE GUIDA DELL’IDEA «DIALOGO EURISTICO»

Emiliano Onori

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CLIL e didattica a distanza. Webinar gratuito per docenti venerdì 5 giugno

Category : Riflessioni · No Comments · by Giu 2nd, 2020

(da indire.it)

Venerdì 5 giugno alle ore 15 l’Università IUL organizza il webinar per docenti “TeachMeet CLIL in DaD”, realizzato nell’ambito del Corso di perfezionamento “Discipline e lingue straniere in approccio integrato – CLIL”.

Il seminario sarà moderato dalla docente IUL e ricercatrice Indire Letizia Cinganotto, e da Daniela Cuccurullo, docente nel corso di perfezionamento sul CLIL. I relatori saranno insegnanti della scuola primaria e secondaria attualmente impegnati in percorsi CLIL in lingua inglese con la didattica a distanza.

Obiettivo del webinar è quello di presentare e mettere in comune esperienze e pratiche didattiche CLIL messe in atto a distanza durante il periodo di emergenza sanitaria, al fine di sollecitare una riflessione sulle diverse modalità e strategie di interazione, comunicazione e co-costruzione dei contenuti CLIL adottate in formato digitale e multimodale. Un panel di docenti impegnati in percorsi CLIL in lingua inglese per i vari ordini e gradi di scuola presenterà le scelte didattiche, le attività, le soluzioni tecnologiche e i risultati ottenuti durante questo periodo di remote teaching and learning.

Per iscriversi al webinar, gratuito e aperto a tutti, è necessario compilare questo modulo e attendere conferma via email dell’avvenuta registrazione.

Per informazionisegreteria.webinar@iuline.it

Guarda la scheda dell’incontro >>

Iscriviti al webinar (5/6 ore 15) >>

 

 

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Scuola-lavoro, il digitale per un patto a prova di futuro

Category : Riflessioni · No Comments · by Giu 2nd, 2020

L’adozione accelerata di nuove tecnologie nella didattica spiana la strada a un diverso modello formativo. Che investe su percorsi strategici in grado di rispondere alla crescente domanda di nuove competenze. Ecco cosa si muove in Italia di Annalisa Buffardi Ricercatrice, Indire – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa


Le potenzialità delle tecnologie digitali emergono con forza nella rappresentazione delle professioni del futuro. Non solo da un punto di vista prettamente tecnico. Ma anche come leva per la formazione di creatività, collaborazione, leadership, problem solving: elementi ritenuti cruciali nel nuovo mondo produttivo, che la scuola digitale punta a rafforzare. Analizziamo lo scenario italiano a partire dai risultati della ricerca Indire sull’incontro tra scuola e lavoro.

Didattica a distanza e in presenza: tecnologie

Negli ultimi decenni sempre di più il mondo della formazione e quello del lavoro sono al centro di significativi mutamenti che conducono al superamento dei modelli tradizionali – di apprendimento nel primo caso, di produzione nel secondo – nel contesto della più generale digitalizzazione dei processi sociali, culturali ed economici.

In quest’ottica, le tecnologie digitali emergono come straordinarie opportunità per rinnovare la didattica attraverso nuovi strumenti, animando diversi scenari di formazione, negli ambienti online come in quelli fisici. L’emergenza Covid-19 ha portato prepotentemente all’attenzione la didattica a distanza condotta in modalità sostitutiva, esclusivamente attraverso spazi e schermi digitali. La capacità di risposta delle scuole, di fronte alla inedita condizione generata dalla pandemia, ha mostrato uno scenario di diffusione di aule online più o meno in grado di cogliere il potenziale conoscitivo e connettivo del web e complessivamente ben focalizzate sulla ricomposizione delle classi, fuori dalla mure scolastiche.

Integrare device e software nella didattica in presenza rappresenta un secondo ambito di utilizzo delle tecnologie, in una prospettiva di affiancamento e di integrazione dei sistemi digitali entro una attività generalmente fondata su spazi e tempi di incontro fisici. Su questo fronte, negli ultimi decenni diverse istituzioni scolastiche hanno espresso sempre maggiore maturità digitale e culturale nell’adeguamento agli scenari sociali che sembravano mutare ad un ritmo accelerato già a cavallo del nuovo millennio. Combinare quella maturità con l’esperienza accumulata nella Dad ai tempi del Covid-19 alimenta oggi i termini di una nuova sfida che dovrà giocarsi al di là dell’emergenza. Anche sfruttando la nuova disponibilità di risorse didattiche pensate dalla scuola e per la scuola nel periodo di crisi, e dunque potenziando il ricorso agli archivi di fonti online, che hanno rappresentato la prima novità del web nel periodo del suo sviluppo.

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