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Scuola-lavoro, il digitale per un patto a prova di futuro

L’adozione accelerata di nuove tecnologie nella didattica spiana la strada a un diverso modello formativo. Che investe su percorsi strategici in grado di rispondere alla crescente domanda di nuove competenze. Ecco cosa si muove in Italia di Annalisa Buffardi Ricercatrice, Indire – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa


Le potenzialità delle tecnologie digitali emergono con forza nella rappresentazione delle professioni del futuro. Non solo da un punto di vista prettamente tecnico. Ma anche come leva per la formazione di creatività, collaborazione, leadership, problem solving: elementi ritenuti cruciali nel nuovo mondo produttivo, che la scuola digitale punta a rafforzare. Analizziamo lo scenario italiano a partire dai risultati della ricerca Indire sull’incontro tra scuola e lavoro.

Didattica a distanza e in presenza: tecnologie

Negli ultimi decenni sempre di più il mondo della formazione e quello del lavoro sono al centro di significativi mutamenti che conducono al superamento dei modelli tradizionali – di apprendimento nel primo caso, di produzione nel secondo – nel contesto della più generale digitalizzazione dei processi sociali, culturali ed economici.

In quest’ottica, le tecnologie digitali emergono come straordinarie opportunità per rinnovare la didattica attraverso nuovi strumenti, animando diversi scenari di formazione, negli ambienti online come in quelli fisici. L’emergenza Covid-19 ha portato prepotentemente all’attenzione la didattica a distanza condotta in modalità sostitutiva, esclusivamente attraverso spazi e schermi digitali. La capacità di risposta delle scuole, di fronte alla inedita condizione generata dalla pandemia, ha mostrato uno scenario di diffusione di aule online più o meno in grado di cogliere il potenziale conoscitivo e connettivo del web e complessivamente ben focalizzate sulla ricomposizione delle classi, fuori dalla mure scolastiche.

Integrare device e software nella didattica in presenza rappresenta un secondo ambito di utilizzo delle tecnologie, in una prospettiva di affiancamento e di integrazione dei sistemi digitali entro una attività generalmente fondata su spazi e tempi di incontro fisici. Su questo fronte, negli ultimi decenni diverse istituzioni scolastiche hanno espresso sempre maggiore maturità digitale e culturale nell’adeguamento agli scenari sociali che sembravano mutare ad un ritmo accelerato già a cavallo del nuovo millennio. Combinare quella maturità con l’esperienza accumulata nella Dad ai tempi del Covid-19 alimenta oggi i termini di una nuova sfida che dovrà giocarsi al di là dell’emergenza. Anche sfruttando la nuova disponibilità di risorse didattiche pensate dalla scuola e per la scuola nel periodo di crisi, e dunque potenziando il ricorso agli archivi di fonti online, che hanno rappresentato la prima novità del web nel periodo del suo sviluppo.

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Emiliano Onori

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Oltre la Dad: il digitale a scuola come scelta

Parliamoci chiaro: il digitale non è una forzatura sanitaria, né una condizione emergenziale. La realtà è una, progressivamente “aumentata” dalla tecnologia. Rinunciavi significa rinunciare alla possibilità di sterzare il mondo verso la direzione che vogliamo. Per questo il digitale è una delle sette sfide che lanciamo alla scuola nel nuovo numero di VITA, intitolato “Ultimo appello” (tratto dal sito vita.it)

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Mi chiamo Emiliano Onori, sono insegnante di italiano e latino e formatore. Vivo nella provincia di Perugia ma insegno in quella di Arezzo. Leggi tutto

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