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Piano Scuola 4.0 e Curriculum Digitale: come realizzarlo

Il Piano Scuola 4.0 richiede attività connesse al DigComp, vediamo quindi come realizzare un “Curriculum Digitale”

CURRICULUM DIGITALE: In un precedente articolo (clicca qui per leggerlo) ci eravamo detti che il Piano Scuola 4.0 non può e non deve essere solo un “carrello della spesa”, ma anche un invito a farci riflettere su quale e quanto digitale inserire nelle nostre attività e, meglio ancora, nel curriculum della nostra scuola. In altre parole avevemo sostenuto che prima ancora di parlare di metdologie e tecnologie è il caso di redigere un “curriculum digitale” di istituto!

IL DIGCOMP COME RIFERIMENTO: Partire da zero nella realizzazione di un “curriculum digitale” oltre ad essere impegnativo è anche inutile visto che esiste già un ottimo framework, ossia “cornice” di riferimento, che ci guida nella stesura delle conoscenze, abilità e competenze (“attitudes” in inglese) digitali, si tratta del DigComp, arrivato alla redazione 2.2 (qui il testo del framework) Vediamo come usarlo!

5 AREE E 21 SOTTOAREE Il DigComp suddivide le competenze digitali in 5 aree: Alfabetizzazione, Collaborazione, Creazione Contenuti, Sicurezza e Risoluzione Problemi, eccole in forma grafica:

aree del DigComp 2.2

Per ciascuna di queste aree vengono fornite attività di esempio, ecco quelle dell’area 1

Possiamo vedere nel lato sinistro in verticale gli 8 livelli di competenza (in un certo senso simmetrici a quelli di lingua, da A1 a C2), poi possiamo notare in azzurro la descrizione di una determinata attività (e.g. “ad un livello base e con l’aiuto di una guida, io posso…”) e, tramite elenco puntato, descrizioni di quella attività (e.g. “identificare le mie necessità di ricerca, trovare dati, informazioni, contenuti”)

COME PROCEDERE Ora che abbiamo capito come è strutturato in DigComp (ribadiamo: 5 macroaree e 21 microaree), possiamo passare in rassegna le più importanti attività di un determinato anno di scuola (e.g. terzo anno primaria, secondo anno secondaria I grado, quarto anno secondaria II grado, etc.) ed abbinarle sia con le discipline di quel determinato anno che con le attività normalmente portate avanti dai docenti

ESEMPI: Proviamo a fare un esempio. Sappiamo che nel primo anno della secondaria di secondo grado nella discplina di Italiano i docenti fanno svolgere attività guidata di ricerca online. Pertanto, come ribadito più volte, qui non si tratta di aggiungere contenuti, ma di “mappare” contenuti e attività tradizionali secondo i livelli del DigComp. Tornando al nostro esempio, proviamo a schematizzare

I anno secondaria II grado. Italiano. Attività di ricerca online. Il curriculum della scuola per il I anno invita i docenti a portare tutti i ragazzi almeno da un livello A1 ad un B1 (nello schema sopra il livello 3 cioè intermedio)

MAPPATURA: Ecco dunque che un eventuale gruppo di lavoro che voglia costruire un “curriculum digitale” dovrà mappare le più ricorrenti attività dei docenti per ogni singolo anno (ripetiamo ancora: “attività”, non “contenuti aggiuntivi”), dovrà poi stabilire per ciascun anno da quale livello partire e a quale livello arrivare. Può infine suggerire delle attività che NON facciano necessariamente riferimento a discipline particolari, quanto piuttosto ad “attività” specifiche, come ad esempio: ricerca online (area 1), collaborazione su file condivisi (area 2), creazione presentazioni (area 3), porsi il problema della protezione di un dispositivo (area 4), individuare problemi tecnici di un device digitale (area 5).

FINALIZZARE IL “CURRICULUM”: naturalmente quello sopra proposto è solo un esempio, l’eventuale gruppo di lavoro chiamato a redigere il “curriculum” dovrà pensarlo naturalmente in verticale (i 5 anni della primaria, i 3 della secondaria di I grado e i 5 della secondaria di II grado). Qui ogni gruppo di lavoro, conoscendo la propria scuola in termini di progetti, attività, collaborazioni, saprà come calibrare al meglio il “curriculum”; potrà, ad esempio, decidere che determinate attività siano legate ai docenti di una determinata area (e.g. asse linguistico), oppure di anno in anno si può decidere a quali docenti abbinare la “certificazione” di alcune competenze digitali. In tal senso solo l’esperienza darà risposte efficaci in base alle specifiche esigenze di un determinato contesto scuola.

…E I DOCENTI SONO COMPETENTI? Arrivati a questo punto c’è una domanda che non si può eludere: ma i docenti hanno le competenze per…valutare le competenze degli alunni? La risposta non è semplice poichè il numero di insegnanti in Italia è molto alto e non esiste una mappatura complessiva delle loro competenze. Indubbiamente le esigenze pandemiche del 2020-21 hanno fatto da “drammatico acceleratore” delle competenze digitali (forse molto di più di quanto non abbia saputo fare la formazione dei dieci anni precedenti…). In ogni caso si può ipotizzare che la stragrande maggioranza dei docenti si assesti su un livello di competenza generale tra A1 e B1, una fetta molto rilevante tra B1 e B2 (specie quelli favoriti…dall’anagrafe!) e un numero esiguo ma non irrilevante tra C1 e C2.

FORMAZIONE GENERICA: Quindi, come poter lavorare su quel numero alto, ma forse non altissimo, di docenti che si assestano tra A2 e B1? Una prima risposta potrebbe essere la formazione interna magari coadiuvata da situazioni informali di collaborazione tra colleghi; in casi più complessi si può far riferimento alla formazione, online o in presenza, magari proprio quella ministeriale tramite la piattaforma SCUOLA FUTURA.

FORMAZIONE SU MISURA: se invece si vuole lavorare su competenze specifiche, eventualmente rilevate da una dettagliata analisi dei bisogni, allora non si può che procedere mediante una formazione tradizionale in presenza. In tal senso, grazie alle competenze dei singoli formatori, sarà possibile raggiungere, in un arco di tempo più o meno breve, le competenze richieste. Non dimentichiamo per altro che proprio per le competenze dei docenti esiste una specifica declinazione del DigComp chiamata “Edu”, che sarà oggetto di un nostro futuro approfondimento

CONTATTI: Se interessati a questo tipo di approccio contattare il formatore Emiliano Onori info@designdidattico.com

Emiliano Onori

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Mi chiamo Emiliano Onori, sono insegnante di italiano e latino e formatore. Vivo nella provincia di Perugia ma insegno in quella di Arezzo. Leggi tutto

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