Design Didattico

Instructional Design & Media Education




Metodologie Attive: Compito di realtà e Infografiche

Una delle metodologie attive più utili e coinvolgenti è la didattica cooperativa (cooperative learning), specie quando è abbinata ad un tipo di consegna come il “compito di realtà”, ancor più se tale compito consiste nella realizzazione di una infografica. L’infografica è una rappresentazione, grafica e insieme numerica, di un fenomeno più o meno complesso. Negli ultimi anni le infografiche si sono enormemente diffuse, e di pari passo si sono moltiplicati i siti che permettono di realizzarle (i più noti: visual.ly, infogr.am, piktochart, easel.ly e molti altri).

Ecco un esempio di infografica sul consumo di cibo spazzatura:

Come è possibile vedere, il potenziale comunicativo di una infografica è di gran lunga superiore a quello di un semplice grafico:

Ma come portare tutte queste innovazioni (coop learning, compito di realtà, infografica) in classe? Di seguito alcune semplici indicazioni su un lavoro connesso proprio al junk food (cibo spazzatura). Partiamo con una scheda di progettazione:

  • Idea di fondo: piuttosto che leggere agli studenti una serie di documenti e dati su cibo spazzatura, forse è maggiormente formativo far realizzare loro una “campagna promozionale sui corretti stili alimentari” mediate l’uso di infografiche. Questo approccio può definirsi attivo poichè, dopo aver appreso i contenuti essenziali, i ragazzi dovranno dare spazio anche alla loro creatività mediante la costruzione di un documento multimediale convincente, accattivante e scientificamente fondato
  • Obiettivi Didattici: conoscere concetti come calorie, apporto nutrizionale, dieta, etc.; saper interpretare dati
  • Obiettivi Trasversali: saper reperire online informazioni credibili e verificabili; saper lavorare in gruppo (ascolto attivo); saper comunicare tramite i dati visuali (infografiche)
  • Metodologia impiegata: apprendimento cooperativo
  • Tipologia di compito e prodotto da realizzare: compito di realtà con infografiche, titolo “I corretti stili alimentari negli adolescenti”
  • Fasi di lavoro in classe: il docente illustra il tipo di lavoro, la metodologia e accenna le basi del tema indicando bibliografia e sitografia (online molte sono le risorse in merito).
  • Fasi di lavoro a casa: in gruppo gli studenti prima apprendono i contenuti poi progettano una campagna informativa e infine la realizzano (mediante infografiche)
  • Tempi: per un lavoro di tal genere occorrono dalle 2 alle 3 settimane, specie se effettuato in gruppo. E’ opportuno prevedere una scadenza mediana in itinere per verificare l’avanzamento dei lavori
  • Valutazione: per la valutazione è possibile procedere con rubric appositamente predisposte oppure tramite elaborato a risposte aperte (o chiuse) sugli obiettivi didattici su esposti
  • Vantaggi: il vantaggio di un lavoro di questo tipo è innanzi tutto lavorare in gruppo ad una consegna fortemente connessa al vissuto degli studenti. Altro vantaggio è apprendere la tecnica della comunicazione mediante dati (visual storytelling e infografiche)
  • Consigli e materiali. Di seguito un interessante video su cosa siano le infografiche

  • Altro contributo da Rizzoli sulle infografiche: “Pensare in un mondo di immagini”

  • Qui invece un tutorial di Zanichelli su come creare infografiche

 

Conclusioni

Questo tipo di approccio allo studio è fortemente “attivo” poichè coinvolge gli studenti a partire dalle fasi di progettazione del compito fino a quelle di realizzazione. Inoltre la richiesta creare una campagna informativa è già di per sè un compito sfidante.  In altre parole: “creatività” e “vissuto” rendono questo approccio didattico di certo diverso da quello legato alle tipologie didattiche trasmissive.

 

Emiliano Onori 

designdidattico.com
info@designdidattico.com
facebook.com/DesignDidattico
twitter.com/Designdidattico
telegram.me/designdidattico
instagram.com/designdidattico

Share
SHARE :

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *