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Snodi Formativi – Percorsi e Idee – #COMUNICARE

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Dopo aver descritto alcuni possibili scenari formativi per gli Snodi in ordine alle competenze del è giunto il momento di affrontare un tema che può apparire inutile data la sua apparente semplicità: il #COMUNICARE. Rispetto ad azioni come il condividere o il capovolgere, ci troviamo davanti ad una competenza che sulle prime non mostra alcuna difficoltà, del resto tanti ed efficaci oggi sono gli strumenti atti alla comunicazione. Ed è proprio questa l’insidia maggiore: credere che tutti i mezzi siano egualmente efficaci ed immediati. L’Animatore Digitale ed il Team devono invece conoscere le differenze che esistono, ad esempio, tra una comunicazione che avviene tramite social network, ad esempio Facebook, ed una che segue invece canali come Telegram o Snapchat. Gli strumenti in questione, assieme a molteplici altri come Twitter, Instagram, Pinterest, hanno specifiche peculiarità che li rendono molto efficaci in determinati contesti comunicativi, e allo stesso tempo poco idonei in altre situazioni. Una scuola potrebbe servirsi, ad esempio, di alcuni canali per la comunicazione ufficiale interna (es. mail), altri per la comunicazione informale sempre interna (es. Telegram), altri ancora per la comunicazione formale esterna (sito web e newsletter), altri infine per la comunicazione informale esterna (Facebook, Twitter, Instagram). Districarsi in questo mare di tools online non è cosa facile, serve una discreta competenza non solo nell’uso degli strumenti, ma anche una basilare conoscenza delle opportunità (e rischi) offerti da ciascun tool.

Vediamo quindi quali potrebbero essere i contenuti di ipotetici 4 incontri da 2/3h ciascuno.

  • 1.incontro: Illustrazione dei principali tools online (per lo più gratuiti) adatti alla comunicazione sia interna, formale e informale, che esterna. Si potrebbe ipotizzare una sequenza illustrativa di: Facebook, Twitter, Telegram, Google Plus, Instagram, Pinterest (per citare i più noti). Per ciascuno dovranno essere enucleate le caratteristiche principali, i punti di forza e debolezza. Nella seconda metà dell’incontro è possibile effettuare un brainstorming per sondare quanto il gruppo già sia edotto dell’uso degli strumenti su menzionati. In alternativa è possibile svolgere questa ultima attività anche all’inizio del percorso formativo.

 

  • 2.incontro: Per conoscere gli strumenti è necessario usarli pertanto è opportuno invitare i corsisti ad attivare account nei social sopra elencati; tale operazione può risultare efficace se effettuata per gruppi di due corsisti. A questo punto si simula la comunicazione di una notizia standard (ad es. una circolare, un evento serale, una premiazione, un incontro urgente non calendarizzato ad inizio anno) e si invitano i docenti a diramare la comunicazione tramite gli account social appena creati. Sarà infine discusso ogni singolo pro e contro di ciascuno strumento adoperato. A tal proposito, infatti, è bene specificare, che non esistono strumenti adatti in senso assoluto ad un tipo di comunicazione, sussistono piuttosto dei contesti (diversi da scuola a scuola) che possono rendere l’uso di un tool preferibile rispetto ad un altro per un grande numero di variabili.

 

  • 3.incontro: A questo punto si ipotizza un gruppo capace di usare, almeno a livello base, tutti i social network illustrati sin dal primo incontro. Per questo motivo si può proporre un compito complesso: simulare la comunicazione scolastica nella sua complessità, vale a dire simulare scenari di comunicazione che prevedano: circolari interne, eventi ordinari ed extraordinari, pubblicizzazione di serate a tema (ad es. teatro, musica, premiazioni varie, sport), open days, materiali multimediali prodotti dai ragazzi (ad es. contest fotografici o artistici). Un piano di tal genere impone al Team dell’Innovazione uno studio attento del proprio pubblico (sia interno, come i docenti, che esterno, come i genitori) e di conseguenza una scelta oculata dei vari mezzi di comunicazione 2.0 offerti dal web. Questo un possibile scenario: comunicazione interna ufficiale via mail, comunicazione interna non ufficiale e non formale via Telegram, comunicazione con l’esterno via rss e sito web, comunicazione eventi via Facebook.

 

  • 4. incontro: L’ultimo incontro sarà solo in parte una simulazione, i vari team dell’innovazione presenti in formazione potrebbero, ad esempio, iniziare ad approntare una autentica strategia di comunicazione connessa alla propria scuola, in tal modo il formatore potrebbe supportare i corsisti nella scelta degli strumenti più idonei.

 

Ecco dunque che la comunicazione, cui tutti ci sentiamo capaci in modo quasi istintivo, è divenuta oggetto di formazione e discussione. Se infatti da un lato è vero che comunicare è piuttosto semplice, specie grazie ai tools 2.0, è altrettanto condivisibile che comunicare in modo efficace è una competenza piuttosto complessa.

Emiliano Onori

designdidattico.com

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