Design Didattico

Instructional Design & Media Education



Il Debate (Dibattito Critico). Video tutorial in 20 schede

Category : Corsi, Debate · No Comments · by Lug 31st, 2017

Dopo aver visto cosa sia il Debate (clicca qui per il contributo) è il momento di vedere più da vicino, tramite video tutorial, i dettagli di questa interessante metodologia. Ricordiamo che per Debate si intende Dibattito Critico o Argomentato, vale a dire una tecnica mediante la quale due studenti, o due gruppi di studenti, si confrontano dialetticamente su un problema dato, all’interno di una cornice di regole, strumenti e tempi decisa a monte col docente.

Ecco i punti che troveremo nel video:

  1. Cosa è il Debate
  2. Breve storia
  3. In che consiste
  4. Obiettivi
  5. Basi pedagogiche
  6. Come attuarlo
  7. Scelta obiettivi
  8. Scelta del tema
  9. Formazione dei gruppi
  10. Assegnare i materiali
  11. Assegnazione ruoli
  12. Definizione struttura
  13. Definizione regole
  14. Tempistiche
  15. Dibattito in aula
  16. Valutazione finale
  17. Ruolo del docente
  18. Ruolo delle tecnologie
  19. Vantaggi del “Debate”
  20. Svantaggi del “Debate”

Per organizzare corsi  e workshop sul debate scrivere a info@designdidattico.com

Emiliano Onori

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Come usare il social-blog Medium nella didattica

Category : [Web] App · No Comments · by Lug 29th, 2017

Cosa è Medium

Cosa è Medium? In breve: si tratta di una piattaforma di blogging molto orientata al social. Detto in questi termini lo strumento potrebbe non interessare ai docenti, al contrario può rivelarsi particolarmente utile in molte circostanze, vediamo quali e come. Innanzi tutto due parole per iniziare: Medium richiede registrazione (è possibile utilizzare le nostre credenziali twitter per entrare e pubblicare), dopodichè già ci mette nella condizione di pubblicare un nostro articolo/post. La grafica è semplice e minimale, le opzioni sono essenziali ma efficaci, il risultato è uno scritto pulito e privo di distrazioni, aspetto particolarmente importante se vogliamo utilizzare Medium come strumento didattico. Qui un esempio per comprendere meglio.

Come funziona Medium

Nella home page, dopo il login, tramite il comando posto in alto “write a story” siamo già nella condizione di scrivere un nostro articolo. Già ma perchè “story”? Nelle intenzioni del fondatore Evan Williams (cofondatore di twitter) Medium dovrebbe servire a giornalisti e storyteller per raccontare appunto storie, non a caso il motto di lancio della piattaforma è stato: “Medium non è chi sei o cosa sai, ma su cosa hai da dire”. In tal senso dunque di distingue notevolmente da altre piattaforme di blogging (come Tumblr) o social (Facebook, Twitter, Instagram) per via di una netta propensione ai “contenuti”, ed è appunto questo l’aspetto che riguarda noi insegnanti.

Naturalmente Medium dispone anche di strumenti social: col cuoricino possiamo evidenziare articoli che ci sono piaciuti, col segnalibro salvare un contributo per una lettura successiva, infine col comando “follow” (proprio come su Twitter) è possibile seguire un autore ed essere notificati ad ogni sua pubblicazione. Questo è un tratto particolarmente importante nella formazione: gli studenti possono, dopo aver creato un account, seguire un docente ed avere così notifica di ogni suo articolo.

Funzionalità interessanti per la didattica

E veniamo dunque al come poterlo adoperare nella nostra didattica. Medium dispone essenzialmente di tre aree: articoli (che si chiamano story), pubblicazioni (che possiamo utilizzare per la cura di contenuti altrui) e serie (che potremmo interpretare come schede didattiche sintetiche). Vediamo nel dettaglio ciascuna opzione.

  • Articoli/Story: con questa funziona un docente scrivere un articolo, corredato di eventuali foto, video, link. Tale funzione è utile per la creazione di propri contenuti. Ecco un esempio di articoli dell’AgID Agenzia per il Digitale
  • Pubblicazioni: con questa funziona un docente può creare una pubblicazione dal nome, ad esempio, “storia antica” e immettere all’interno contributi altrui (o anche propri). A differenza dell’articolo, una pubblicazione è (o dovrebbe essere) coerente rispetto ad un criterio. Altro criterio potrebbe essere una classe, nulla vieta di creare una pubblicazione dal nome “3B 2017-18”. Ecco un esempio di pubblicazione dal titolo “il digitale a scuola”.
  • Serie: questa funzione è stata di recente implementata. Permette al docente di creare brevi schede su un dato tema, che possono essere costantemente aggiornate. Di norma le schede sono su un argomento specifico. Esempio: ripasso di un argomento, il docente crea una serie che all’atto della pubblicazione si compone di 3 schede (immagini, testo, video, etc.), dopo qualche lezione la serie viene aumentata di altre 3 schede e così via. IMPORTANTE: le serie possono essere create da computer ma lette solo da smartphone/tablet. Ogni studente che disponga dell’app mobile di Medium verrà notificato all’aggiunta di nuove schede di una serie o di una nuova serie di un determinato autore. Ecco un esempio di serie che, ricordo, necessitano di app mobile per essere consultate (l’app è disponibile gratuitamente per iOS e Android).

Questo è l’essenziale per comprendere il funzionamento di Medium. Vediamo per quali possibili scenari un docente può usare lo strumento:

  • Rendere disponibile suoi contributi, in assenza di un blog personale e/o non volendo usare Facebook o altri social. Importante sottolineare che con questo strumento il docente si svincola dal registro elettronico. Occorre solo creare un account (ma è possibile entrare con credenziale Twitter, Facebook, Google, Mail)
  • Creare raccolte a tema, in altre parole fare Content Curation. In questo modo è possibile creare e gestire riviste multiautore su un determinato argomento e per una determinata classe
  • Invitare gli studenti ad essere autori; il docente può abilitare uno o più utenti alla stesura di articoli. In tal caso gli studenti dovranno disporre di un account in Medium
  • Creare schede di ripasso mediante lo strumento “serie”
  • Creare narrazioni sempre tramite lo strumento “serie”. Per questo scopo è possibile anche utilizzare la più classica funzione “articolo/story” che per altro renderà disponibile il contenuto non solo via smartphone ma anche da pc.

In un prossimo contributo entreremo nel dettaglio, magari con video tutorial, del funzionamento della piattaforma con esempi concreti e dettagliatamente illustrati.

Qui il mio account su Medium

https://medium.com/@designdidattico

Qui è possibile leggere questo contributo direttamente su Medium

https://medium.com/@DesignDidattico/come-usare-il-social-blog-medium-nella-didattica-fc309957cf2a

 

Emiliano Onori

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Content Curation: Corsi di Formazione, Seminari e Workshop

Category : Corsi · No Comments · by Lug 28th, 2017

Si organizzano Corsi di Formazione, Seminari e Workshop da 4/8/12h per scuole e reti di ambito sul tema Content Curation (Cura, Selezione e Pubblicazione dei Contenuti). Verranno trattate le principali tecniche che permettono la Content Curation e relative app web based per gestirla.

La “Content Curation” è la cura dei contenuti. Si calcola che esistono 14.300 miliardi di pagine web, Google ne indicizza “solo” 48. Questo vuol dire un enorme flusso di dati. Il che si traduce nella certezza di sapere che ciò che cerchiamo esiste, ma pure nella sicurezza di non trovarlo sempre e comunque. La “Content Curation” è una fondamentale attività che mira a filtrare i flussi di informazione, per loro natura caotici, che si muovono in rete e dare loro un ordine secondo uno specifico criterio (categoria, tag, argomento). Grazie al corso vedremo come usare dei siti che nascono con lo scopo di razionalizzare le migliaia di informazioni che la rete presenta. In tal modo, per altro, insegneremo agli alunni come verificare l’attendibilità di un sito e la natura delle sue fonti. Inoltre tramite questa attività avremo sempre un archivio, ordinato secondo le nostre esigenze, dove ritrovare in ogni momento le pagine web da noi ordinate e salvate. Si stima che la “Content Curation” sarà l’attività più strategica dei prossimi dieci anni in rete.

Per informazioni info@designdidattico.com

Emiliano Onori

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Blog Didattico: Workshop, Seminari e Corsi di Formazione

Category : Corsi · No Comments · by Giu 25th, 2017

 

Il blog didattico è forse lo strumento più completo di cui possa disporre un docente. Al suo interno è possibile fare praticamente di tutto: dalla pubblicazione di nostri articoli, alla raccolta di link utili, allo storage dei lavori dei nostri alunni. Vedremo in pochi passaggi come aprire un blog e come gestirne le principali funzioni, sia da pc che da dispositivo mobile. Tutti i blog presentati saranno gratuiti, in italiano e con una ricca serie di tutorial in rete. Oltre ai vantaggi sopra menzionati, il blog rappresenta anche un ottimo modo per tenere traccia e documentazione di tutta la propria attività in aula ed extra aula. Da ricordare che ad oggi tutti i blog possono anche essere collegati ai principali social network, in tal modo esso diventerà anche un comodo spazio di condivisione

Si organizzano Corsi di Formazione, Seminari e Workshop da 4/8/12h sul tema Blog Didattico. Verranno trattate le principali piattaforme gratuite su cui aprire il proprio blog (WordPress, Blogspost, Tumblr), dalle più immediate a quelle maggiormente complete.

Qui un video dimostrativo

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Atelier Creativi: strumenti 2.0 per gestire una classe e documentare le attività

A breve inizieranno a prendere corpo i progetti finanziati relativi agli Atelier Creativi. Molta strumentazione digitale entrerà nelle scuole e nuove saranno le esigenze software. Ad esempio: come gestire una classe di bimbi e documentare i loro lavori nel rispetto della privacy? Oppure: come fotografare tutte le attività svolte e mostrarle unicamente ai genitori tramite app? O anche: come salvare, giorno per giorno, i progressi fatti dagli alunni nelle attività tradizionali e/o digitali? Per fare tutto ciò è necessario avere sostanzialmente una connessione ad internet e uno o più strumenti (app o siti) che, di norma dietro registrazione e in modo gratuito, possano aiutarci nel lavoro quotidiano. Altrimenti il rischio è che tutto ciò che viene prodotto nell’atelier resti chiuso nell’atelier stesso.

Ecco perchè è necessario avere obiettivi chiari ed una certa padronanza con applicativi dedicati, come ad esempio SeeSaw, Creatubbles, TheLernia, ClassDojo, Edmodo, Tumblr, Edmodo, Tackk, AdobeSpark, etc.

Per maggiori informazioni o per organizzare corsi e workshop sulla gestione digitale di un Atelier Creativo contattare info@designdidattico.com

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Il Debate in 20 schede

Category : Debate · No Comments · by Giu 20th, 2017

Dopo aver letto una introduzione generale al Debate  (clicca qui) è arrivato il momento (e non poteva essere altrimenti per una metodologia che vuole riportare in auge la comunicazione orale!) di illustrare la metodologia attraverso un video in cui verrà spiegato, tra l’altro, l’origine storica, le tipologie di base, i ruoli da assegnare agli studenti, i tempi, le risorse (informatiche e non). Il tutto in 20 schede, eccole:

  1. Cosa è il Debate
  2. Breve storia
  3. In che consiste
  4. Obiettivi
  5. Basi pedagogiche
  6. Come attuarlo
  7. Scelta obiettivi
  8. Scelta del tema
  9. Formazione dei gruppi
  10. Assegnare i materiali
  11. Assegnazione ruoli
  12. Definizione struttura
  13. Definizione regole
  14. Tempistiche
  15. Dibattito in aula
  16. Valutazione finale
  17. Ruolo del docente
  18. Ruolo delle tecnologie
  19. Vantaggi del “Debate”
  20. Svantaggi del “Debate”

Continua la lettura e visualizza il video accedendo al sito wikiscuola.it o al seguente link diretto:

http://www.wikiscuola.it/index.php/menu-ad-modulo-2/menu-ad-debate

Per organizzare corsi  e workshop sul debate scrivere a info@designdidattico.com

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Collaborazione DesignDidattico e Wikiscuola

Category : Eventi · No Comments · by Giu 19th, 2017

Con grande piacere e soddisfazione si comunica l’inizio della collaborazione tra DesignDidattico e il noto portale di formazione Wikiscuola.it. Quest’ultimo si è distinto negli ultimi anni non solo per la qualità della formazione erogata ma anche per la quantità di proposte didattiche presenti a catalogo. Tra i corsi più noti quello su Edmodo, Office 365 e Google G Suite. A questo link è possibile sfogliare l’offerta di Wikiscuola: http://www.wikiscuola.it

Al seguente link è già possibile (per gli Animatori Digitali iscritti al sito) visionare un contributo sul Debate:

http://www.wikiscuola.it/index.php/menu-ad-modulo-2/menu-ad-debate

INFO E CONTATTI

Emiliano Onori (docente e formatore)

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Corsi da 25h sul PBL (Apprendimento per Problemi) per Reti di Ambito

Si organizzano corsi e workshop da 25h (unità didattica significativa) per Reti di Ambito e Scopo sul Problem Based Learning. Le 25h sono da considerarsi totali e quindi non totalmente frontali. Di seguito alcune sintetiche indicazioni:

DURATA: 25h da strutturarsi in 12/14/16h frontali, 6h di approfondimento personale con materiali forniti, 6h di ricerca/azione in classe e documentazione delle attività. Il numero di ore per ciascuno dei tre aspetti (frontale, approfondimento, documentazione) può essere variato in accordo con la Rete di Ambito secondo le specifiche esigenze.

PERIODO: da settembre 2017

ARTICOLAZIONE: modalità “workshop” intensivo in 2gg oppure modalità “corso” con incontri settimanali e/o mensili

SEDE: quella indicata dalla Rete di Ambito

ARGOMENTI: in base alle esigenze della Rete. Argomenti suggeriti: Introduzione al PBL, Modalità di Impiego, Basi pedagogiche, Tipologie di lavoro, Simulazione, Studio di caso, etc.

LOGISTICA: è richiesta un’aula con connessione ad internet e proiettore

PARTECIPANTI: data la modalità laboratoriale si consiglia un numero massimo di 20/25 corsisti.

Clicca qui per video dimostrativo sul PBL

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Corsi da 25h sulla Flipped Classroom per Reti di Ambito

Category : Corsi · No Comments · by Giu 18th, 2017

Si organizzano corsi e workshop da 25h (unità didattica significativa) per Reti di Ambito e Scopo sulla Flipped Classroom. Le 25h sono da considerarsi totali e quindi non totalmente frontali. Di seguito alcune sintetiche indicazioni:

DURATA: 25h da strutturarsi in 12/14/16h frontali, 6h di approfondimento personale con materiali forniti, 6h di ricerca/azione in classe e documentazione delle attività. Il numero di ore per ciascuno dei tre aspetti (frontale, approfondimento, documentazione) può essere variato in accordo con la Rete di Ambito secondo le specifiche esigenze.

PERIODO: da settembre 2017

ARTICOLAZIONE: modalità “workshop” intensivo in 2gg oppure modalità “corso” con incontri settimanali e/o mensili

SEDE: quella indicata dalla Rete di Ambito

ARGOMENTI: in base alle esigenze della Rete. Argomenti suggeriti: Introduzione alla Flipped Classroom, Basi pedagogiche, Modalità di implementazione, Strumenti online per realizzarla, Simulazione e Studi di Caso, etc.

LOGISTICA: è richiesta un’aula con connessione ad internet e proiettore

PARTECIPANTI: data la modalità laboratoriale si consiglia un numero massimo di 20/25 corsisti.

Clicca qui per video sulla Flipped Classroom

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Corsi da 25h sul Debate per Reti di Ambito

Category : Corsi, Debate · No Comments · by Giu 16th, 2017

Si organizzano corsi e workshop da 25h (unità didattica significativa) per Reti di Ambito e Scopo sul Debate (Dibattito Critico). Le 25h sono da considerarsi totali e quindi non totalmente frontali. Di seguito alcune sintetiche indicazioni:

DURATA: 25h da strutturarsi in 12/14/16h frontali, 6h di approfondimento personale con materiali forniti, 6h di ricerca/azione in classe e documentazione delle attività. Il numero di ore per ciascuno dei tre aspetti (frontale, approfondimento, documentazione) può essere variato in accordo con la Rete di Ambito secondo le specifiche esigenze.

PERIODO: da settembre 2017

ARTICOLAZIONE: modalità “workshop” intensivo in 2gg oppure modalità “corso” con incontri settimanali e/o mensili

SEDE: quella indicata dalla Rete di Ambito

ARGOMENTI: in base alle esigenze della Rete. Argomenti suggeriti: Introduzione al Debate, Origini, Modalità di implementazione, Strumenti (online e offline), Tipologie, Simulazioni, Casi di Studio, etc.

LOGISTICA: è richiesta un’aula con connessione ad internet e proiettore

PARTECIPANTI: data la modalità laboratoriale si consiglia un numero massimo di 20/25 corsisti.

Clicca qui per VIDEO DIMOSTRATIVI sul Debate

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