Design Didattico

Instructional Design & Media Education



Corso Gratuito su Flipped Classroom per ITCG-LS Poggiomarino (NA)

A partire dal 20 maggio sarà possibile iscriversi al CORSO ONLINE GRATUITO e CERTIFICATO sulla Flipped Classroom tenuto dal prof. Alfredo di Tore (il corso NON sarà tenuto da EMILIANO ONORI) e riservato ai docenti di scuola secondaria. Iscrizioni via SOFIA id 44406

Di seguito il calendario del corso

 

  • 20/05 – 11.30-13.30
  • 21/05 – 11.30-13.30
  • 25/05 –  11.30-13.30
  • 27/05 –  11.30-13.30
  • 29/05 –  11.30-13.30
  • 5/06 –  11.30-13.30

Referente prof.ssa Rosa Franzese mail: rosa.franzese@isisleonardodavincipoggiomarino.it (oggetto: Azione 25)

Corso di Formazione Gratuito su Agenda 2030, Storytelling e Flipped Classroom

Presso Istituto Cavour Pascal Marconi di Perugia, in data 13/3, 25/3, 1/4, 22/4 partirà un corso di formazione gratuito e certificato miur PNSD da 25 ore (di cui 15 in presenza in 4 incontri e 10 in autonomia) sul tema Agenda 2030, Storytelling e Flipped Classroom. Tale corsi sarà tenuto da Emiliano Onori mediate l’impiego di Metdologie Didattiche Attive.

Sarà dunque l’occasione per sperimentare un nuovo approccio alla formazione (approfondimento) che integri:

-Contenuti (agenda2030)

-Metdologie (Flipped Classroom, Storytelling, Apprendimento Cooperativo)

-Tecnologie (il corso sfrutterà le potenzialità di Google Suite for Education).

Codice SOFIA per iscrizioni ID 42190

IMPORTANTE: il corso sarà aperto anche a docenti esterni all’Umbria e Precari (che si iscriveranno al di fuori di SOFIA)

Per essere aggiornati iscrivetevi alla newsletter in home page!

 

Emiliano Onori 

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Formazione Docenti e Nuovi Approcci: Metodologie + Contenuti + Tecnologie

Negli ultimi anni, grazie anche al Piano Nazionale Scuola Digitale, abbiamo assistito ad un proliferare di formazione, il che è un dato tutto sommato positivo. Molta di questa formazione tuttavia è apparsa spesso improvvisata oppure centrata unicamente sulle tecnologie o, peggio ancora, sulle ultime “miracolose” app didattiche.

Questo tipo di approccio ha creato due ordini di difficoltà: ai docenti più esperti nelle nuove tecnologie non ha dato che un elenco di siti web da inserire nei già “affollati” preferiti; ai docenti meno abituati all’uso delle tecnologie ha comunicato la convinzione che il digitale nella didattica sia poco più che una curiosità, se non una distrazione.

Ovviamente ci sono stati  e ci sono tuttora ottimi e lungimiranti esempi di integrazione positiva ed efficace, sia nei corsi in presenza che in quelli online.

In questo contributo però vogliamo fornire un approccio diverso (forse non per tutti “nuovo”) alla formazione docenti. Detto in breve: non ci si concentra più unicamente su un aspetto, siano le metodologie, contenuti o tecnologie, ma su tutti contemporaneamente.

Vediamo quali limiti infatti presenta una formazione troppo focalizzata su:

  • METODOLOGIE: concentrare tutta l’attenzione di un corso unicamente sulle metodologie può far perdere di vista l’applicabilità pratica di un approccio. Un corso, ad esempio, volto alla formazione sulla “classe capovolta”, oppure sulla “didattica cooperativa”, rischia di concentrare tutta l’attenzione su aspetti anche importanti (come si crea un video? come metterlo online? come fare gruppi efficaci per una didattica cooperativa?) ma che col tempo un docente imparerà da solo a gestire in base al proprio gruppo classe. Esasperare d’altronde tutti i pro e contro del debate (o magari della peer education o del problem based learning) rischia di divenire un dibattito accademico, astratto e poco operativo
  • CONTENUTI: i corsi di aggiornamento, sino all’avvento delle nuove tecnologie, erano più che altro centrati sui “contenuti”. Questi di solito risultano tra i più sensibili alle abilità oratorie dei formatori; essendo basati su nozioni, se queste vengono veicolate in modo noioso e monocorde, rischiano di non affascinare. Inutile dire che questo tipo di aggiornamento è per altro quasi sempre svolto in modalità frontale. Tali approcci erano (sono?) spesso tenuti da docenti universitari, quindi l’ulteriore rischio è che vengano proposti argomenti affascinanti in sè ma poco usabili in aula. Infine: una formazione sui soli contenuti è forse l’unica che può essere svolta in totale autonomia con…un buon libro! Se dunque non c’è valore aggiunto nel processo di formazione, che appunto spesso si riduce ad una trasmissione di informazioni, allora l’alternativa “libro” appare decisamente meno dispendiosa in termini di tempo e denaro!
  • TECNOLOGIE: amore e odio dei corsisti, i corsi centrati sulle tecnologie sono spesso molto divisivi. Amati dai docenti più disponibili ad ospitare le “nuove” tecnologie, odiati da quelli più tradizionalisti, tali approcci creano spesso “guerre di religione” (apocalittici e integrati) ormai decisamente anacronistiche. Altro svantaggio: se le tecnologie non sono messe al servizio di un solido “discorso didattico” allora tendono o a “elettrificare” l’analogico oppure a divenire il “fine” in sè della formazione, il che non è auspicabile. Senza contare che in molte scuole internet stabile (non diciamo “veloce”) è ancora un miraggio…

Dunque: quali nuovi scenari? Una possibile “terza via” potrebbe essere l’approccio integrato di: metodologie + contenuti + tecnologie!

Detto in questi termini ovviamente non appare nulla di nuovo, nè vuole essere un uovo di colombo. Tuttavia un approccio di questo tipo presenta una serie di innegabili vantaggi, vediamoli:

  • METODOLOGIE: in questo frangente non vengono indagate tutte le fattispecie di una metodologia didattica, ma solo gli aspetti essenziali ad implementarla in classe per uno specifico progetto. Niente disamine bizantine sui pro e contro del debate, dunque, ma una serie di indicazioni pratiche, sulla base delle quali il docente, se vorrà, potrà in futuro apportare integrazioni o modifiche.
  • CONTENUTI: anche qui si forniscono solo i contenuti essenziali al progetto, non quindi infinite bibliografie di difficile reperibilità o elenchi di video più o meno attinenti, ma solo e unicamente: articoli, video, interviste, dati, eventualmente testi, utili al progetto didattico. Questi materiali sono ovviamente già vagliati dal formatore sicchè ai docenti non resta che usarli serenamente.
  • TECNOLOGIE: “la tecnologia che funziona non si vede”, ecco questa è la massima che potrebbe accompagnare questo frangente. Il formatore quindi avrà la cura di fornire dettagli tecnici solo e soltanto degli aspetti che saranno realmente necessari al progetto didattico. Un esempio pratico: condividere i dati in cloud. Esistono mille modi per farlo: da google drive a microsoft onedrive, da dropbox a mega, da edmodo a G suite… insomma tutte modalità alla fine efficaci, ma che risulta del tutto inutile elencare coi singoli pro e contro (a meno che non sia un corso sul cloud). Quindi il formatore fornirà un solo metodo di condivisione dei materiali, nella convinzione che se i docenti dovessero ritenerne più utile un altro, lo sceglieranno da soli in un secondo momento.

Un approccio nuovo, dunque? Forse per molti non lo sarà, ma a giudicare dai commenti che spesso i docenti-corsisti rilasciano al termine di un percorso di formazione, questo approccio tornerà utile a più di un corsista (e forse a più di un formatore).

Ma per essere operativi forniamo un esempio concreto, centrato su #AGENDA 2030 dal tema “Acqua Pulita e Igiene (goal6)

  • METODOLOGIA: Flipped classroom. In questo frangente il docente-formatore mostrerà come implementare in classe tale modulo didattico, nello specifico i principi della classe capovolta, i passaggi che è bene seguire e le difficoltà cui si può andare incontro. Nulla di più.
  • CONTENUTI: Il tema è desunto da Agenda2030 ed in particolare parliamo di goal6: Acqua Pulita. Il formatore mostrerà articoli, dossier, video, libri, tutti rigorosamente certificati da Indire e Asvis (vedi sito: https://scuola2030.indire.it/) quindi usabili senza pensieri.
  • TECNOLOGIE: Qui il formatore si concentrerà sull’implementazione pratica e tecnologica della flipped classroom, in particolare mostrerà l’uso di Edmodo (o equivalenti) per la condivisione dei contenuti, Office 365 (o equivalenti) per la consegna online degli elaborati, e il salvataggio offline su pendrive di un video su youtube per quegli alunni che non avessero internet a casa. Niente dibattiti quindi sulla classe capovolta: solo le informazioni necessarie per farla funzionare.

Per chi volesse approfondire questo MODULO SU ACQUA E AGENDA 2030 qui c’è un mio contributo.

Qui invece un mio contributo sulla metdologia PROJECT BASED LEARNING e lingue classiche

Qui un altro mio contributo su FLIPPED CLASSROOM e grammatica inglese

Qui un altro mio contributo su AGENDA 2030 e STORYTELLING

Qui ancora su LINGUE CLASSICHE, PLAUTO e STORYTELLING

Questi dunque erano spunti molto operativi il cui vantaggio, ripetiamo, è quello di fornire una METODOLOGIA chiara, dei CONTENUTI attendibili e verificati e una TECNOLOGIA sostenibile. Naturalmente è possibile organizzare corsi e workshop con tale approccio!

 


Per organizzare workshop intensivi o corsi di formazione su questo tema scrivere a info@designdidattico.com


 

Emiliano Onori 

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Metodologie Attive: Flipped Classroom con Peter Sloan (to get, to bring, to take)

Proseguiamo la nostra rassegna di esempi di Metodologie Didattiche Attive. Stavolta è il turno di una lezione in modalità capovolta relativa ad una semplice regola della grammatica inglese cioè la differenza tra i seguenti verbi: to get, to bring, to take.

La flipped classroom si presta molto bene a questo argomento poichè, per spiegarlo, è sufficiente un breve video, meglio se realizzato da un autentico professionista della motivazione come Jhon Peter Sloan.

Ma ecco la scheda operativa:

  • Idea di fondo: piuttosto che spiegare un argomento nel complesso piuttosto semplice, forniamo agli studenti un video didattico e facciamo poi tutti insieme esercizio in classe.
  • Obiettivi Didattici: conoscere la differenza tra i verbi: to get, to bring, to take
  • Obiettivi Trasversali: saper lavorare in gruppo, saper prendere nota di un video didattico
  • Metodologia impiegata: classe capovolta
  • Fasi di lavoro in classe: il docente illustra la metodologia flipped ed il lavoro che attenderà l’indomani gli studenti dopo la visione del video (per lo più esercizi di grammatica oppure compiti più strutturati come ad esempio role play)
  • Fasi di lavoro a casa: seguire il breve video didattico ed eventualmente leggere testi di rinforzo e svolgere esercizi
  • Tempi: per un lavoro di tal genere occorre una introduzione alla modalità capovolta (solo per le prime occasioni); poi circa 20/30 minuti di visione del video e letture (il video è comunque brevissimo, eccolo:

  • Valutazione: per la valutazione è possibile procedere con rubric appositamente predisposte oppure tramite elaborato tradizionale a risposte aperte (o chiuse) sugli obiettivi didattici su esposti
  • Vantaggi: il vantaggio di un lavoro di questo tipo è innanzi tutto liberare il tempo della spiegazione mediante il video da consultare a casa, e reinvestire quindi il tempo risparmiato in attività in clsse col supporto dei docenti e dei pari.
  • Consigli: verificare che tutti gli studenti abbiano una connessione ad internet a casa.

Di seguito il modulo realizzato passo passo con Adobe Spark:

https://spark.adobe.com/page/avosgkBXQc7BX/

Il modulo presenta:

  • un video molto breve sull’argomento (del noto Jhon Peter Sloan)
  • un testo teorico di rinforzo (molto simile ad una grammatica normativa)
  • un ulteriore video di spiegazione (più formale del precedente)
  • un secondo testo di rinforzo (magari da usare in classe)
  • dei quesiti di autovalutazione (opzionali come compiti, utili come lavoro in classe)
  • ulteriori quesiti (più complessi) per la valutazione

 


Per organizzare workshop intensivi o corsi di formazione o su questo tema scrivere a info@designdidattico.com


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Corsi di Formazione Settembre 2018: Flipped Classroom

Si organizzano Corsi e Workshop su Flipped Classroom (Classe Capovolta) della durata di 25h totali (di cui una parte in presenza) per il mese di Settembre (anche al mattino) e Ottobre in particolare sulle seguenti priorità strategiche individuate dal Piano:

· Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento;
· Valutazione e miglioramento;
· Didattica per competenze e innovazione metodologica;
· Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale;

Gli interventi, concordati e progettati con le scuole, avranno sempre un approccio laboratoriale e non frontale e/o teorico.

ARGOMENTI: Flipped Classroom (ma anche Google Apps for Education, Problem Based Learning, Cooperative Learning, Peer to Peer, Blog Didattico, Lim, Debate, Content Curation, Social Network, BYOD (Bring Your Own Device), Coding e Pensiero Computazionale Unplugged e con Pc).

MODALITA’: Workshop intensivo (per località distanti oltre 200km dall’umbria)  oppure Corso di Formazione (per umbria e toscana)

PREREQUISITI: Uso della posta elettronica, Connessione ad Internet, Videoproiettore

OBIETTIVI: Attivare percorsi di didattica attiva e laboratoriale basata su l capovolgimento dell’approccio frontale

TEMPI: Workshop da 8h/12h/16h o Corso di Formazione da 8h/12h/16h in 3/4 incontri pomeridiani

SEDE: è possibile tenere il corso o presso sedi di scuole o di centri di formazione, richiesta connessione web e videoproiettore

COSTI: da valutare in base al numero di ore ma comunque equiparati ai compensi pon

CERTIFICAZIONEil corso si intende CERTIFICATO se erogato dalla scuola che, per natura, è agenzia formativa certificata.

Clicca qui per VIDEO DIMOSTRATIVI su TUTTE LE TIPOLOGIE DI CORSO

Clicca qui per APPLICAZIONI PRATICHE DELLE METODOLOGIE PROPOSTE

 

INFO E CONTATTI

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Corsi e Workshop Certificati da 25h e 990 euro su Flipped Classroom

Si organizzano Corsi e Workshop su Didattica 2.0 e Metodologie Attive per il Piano Nazionale Formazione Docenti (qui il testo integrale del documento ministeriale) della durata di 25h totali (di cui 9h in presenza, di norma tre incontri da 3h) in particolare sulle seguenti priorità strategiche individuate dal Piano:

· Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento;
· Valutazione e miglioramento;
· Didattica per competenze e innovazione metodologica;
· Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale;

Gli interventi, concordati e progettati con le scuole, avranno sempre un approccio laboratoriale e non frontale e/o teorico.

ARGOMENTI: Flipped Classroom (ma anche Google Apps for Education, Problem Based Learning, Cooperative Learning, Peer to Peer, Blog Didattico, Lim, Debate, Content Curation, Social Network, BYOD (Bring Your Own Device), Coding e Pensiero Computazionale Unplugged e con Pc).

MODALITA’: Workshop intensivo (per località distanti oltre 200km dall’umbria)  oppure Corso di Formazione (per umbria e toscana)

PREREQUISITI: Uso della posta elettronica, Connessione ad Internet, Videoproiettore

OBIETTIVI: Attivare percorsi di didattica attiva e laboratoriale basata su l capovolgimento dell’approccio frontale

TEMPI: Workshop da 8h/12h/16h o Corso di Formazione da 8h/12h/16h in 3/4 incontri pomeridiani

SEDE: è possibile tenere il corso o presso sedi di scuole o di centri di formazione, richiesta connessione web e videoproiettore

COSTIil costo di 990 euro è relativo ad un percorso di complessive 25h certificabili di cui 9h in presenza. Nel caso di corsi da un numero maggiore di ore o in località distanti oltre 200km dall’umbria i costi potrebbero subire variazioni.

CERTIFICAZIONEil costo proposto (990 euro, 25h complessive di cui 9h in presenza) si intende CERTIFICATO se erogato dalla scuola che, per natura, è agenzia formativa certificata. Se si rende necessario appoggiarsi ad azienda esterna per la certificazione, i costi potrebbero subire variazioni.

Clicca qui per VIDEO DIMOSTRATIVI su TUTTE LE TIPOLOGIE DI CORSO

Clicca qui per APPLICAZIONI PRATICHE DELLE METODOLOGIE PROPOSTE

 

INFO E CONTATTI

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Capovolgere la classe. Metodi, Strumenti e Percorsi

Come fornire video agli studenti?

Quale piattaforma usare per la condivisione dei materiali e per la comunicazione “studente-docente”?

Come faccio a girare un mio videotutorial?

E quali attività meglio si prestano per una didattica capovolta?

Come si valuta una attività flipped?

 

A queste e ad altre domande è possibile rispondere mediante l’organizzazione di corsi e workshop sulla Flipped Classroom.

E’ infatti possibile organizzare corsi e workshop da 25h (unità didattica significativa) per Reti di Ambito e Scuole. Le 25h sono da considerarsi totali e quindi non totalmente frontali. Di seguito alcune sintetiche indicazioni:

DURATA: 25h da strutturarsi in 12/14/16h frontali, 6h di approfondimento personale con materiali forniti, 6h di ricerca/azione in classe e documentazione delle attività. Il numero di ore per ciascuno dei tre aspetti (frontale, approfondimento, documentazione) può essere variato in accordo con la Rete di Ambito secondo le specifiche esigenze.

PERIODO: da novembre 2017

ARTICOLAZIONE: modalità “workshop” intensivo in 2gg oppure modalità “corso” con incontri settimanali e/o mensili

SEDE: quella indicata dalla Rete di Ambito

ARGOMENTI: in base alle esigenze della Rete. Argomenti suggeriti: Introduzione alla Flipped Classroom, Basi pedagogiche, Modalità di implementazione, Strumenti online per realizzarla, Simulazione e Studi di Caso, etc.

LOGISTICA: è richiesta un’aula con connessione ad internet e proiettore

PARTECIPANTI: data la modalità laboratoriale si consiglia un numero massimo di 20/25 corsisti.

Clicca qui per video sulla Flipped Classroom

INFO E CONTATTI

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Workshop su Flipped Classroom. Caldiero Verona 6-7 Settembre 2017

In data 6-7 settembre 2017  si terrà presso ISISS Luciano dal Cero a San Bonifacio (VR)  un workshop intensivo sulla Flipped Classroom organizzato dall’Istituto Comprensivo Caldiero “A. Pisano”

Il workshop avrà una durata complessiva di 12h frontali  divise in due momenti (4h pomeridiane 6 settembre, 4h mattutine 7 settembre più 4h pomeridiane nella medesima giornata) e avrà lo scopo di illustrare le potenzialità didattiche delle metodologie didattiche attive di cui la Flipped Classroom rappresenta un ottimo modello. La metodologia capovolta verrà illustrata dal punto di vista sia teorico che pratico. Il workshop avrà un approccio laboratoriale.

Le due giornate formative saranno tenute da Emiliano Onori.

Il corso sarà certificato ai fini della formazione docenti per un totale di 25h (di cui 12 frontali e le restanti computate come studio individuale, preparazione materiali, sperimentazione in aula).

 

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