Design Didattico

Instructional Design & Media Education



Capovolgere la classe. Metodi, Strumenti e Percorsi

Come fornire video agli studenti?

Quale piattaforma usare per la condivisione dei materiali e per la comunicazione “studente-docente”?

Come faccio a girare un mio videotutorial?

E quali attività meglio si prestano per una didattica capovolta?

Come si valuta una attività flipped?

 

A queste e ad altre domande è possibile rispondere mediante l’organizzazione di corsi e workshop sulla Flipped Classroom.

E’ infatti possibile organizzare corsi e workshop da 25h (unità didattica significativa) per Reti di Ambito e Scuole. Le 25h sono da considerarsi totali e quindi non totalmente frontali. Di seguito alcune sintetiche indicazioni:

DURATA: 25h da strutturarsi in 12/14/16h frontali, 6h di approfondimento personale con materiali forniti, 6h di ricerca/azione in classe e documentazione delle attività. Il numero di ore per ciascuno dei tre aspetti (frontale, approfondimento, documentazione) può essere variato in accordo con la Rete di Ambito secondo le specifiche esigenze.

PERIODO: da novembre 2017

ARTICOLAZIONE: modalità “workshop” intensivo in 2gg oppure modalità “corso” con incontri settimanali e/o mensili

SEDE: quella indicata dalla Rete di Ambito

ARGOMENTI: in base alle esigenze della Rete. Argomenti suggeriti: Introduzione alla Flipped Classroom, Basi pedagogiche, Modalità di implementazione, Strumenti online per realizzarla, Simulazione e Studi di Caso, etc.

LOGISTICA: è richiesta un’aula con connessione ad internet e proiettore

PARTECIPANTI: data la modalità laboratoriale si consiglia un numero massimo di 20/25 corsisti.

Clicca qui per video sulla Flipped Classroom

INFO E CONTATTI

Emiliano Onori (docente e formatore)

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Narrare con le storie. Corsi di Digital Storytelling per Infanzia e Primaria

Come trasformare le storie per i bimbi in narrazioni digitali?

Come sviluppare la creatività dei più piccoli a partire da immagini online?

E come tenere traccia dei numerosi disegni e cartelloni che tutti i giorni si realizzano a scuola?

 

A queste e ad altre domande è possibile rispondere mediante il digital storytelling. Di che si tratta? Il digital storytelling è una metodologia didattica che vuole insegnare tramite la narrazione e tramite le storie. Se ci pensiamo, infatti, le storie sono state le nostre prime risorse educative. Abbiamo imparato l’alfabeto con le storie, abbiamo appreso i numeri tramite personaggi e filastrocche e abbiamo noi stessi insegnato attraverso le narrazioni.

Con semplici e gratuiti strumenti online è possibile creare da zero storie interattive oppure trasformare le nostre storie (e, perchè no, anche i disegni su carta dei nostri bimbi) in storie digitali, da consultare online oppure da scaricare per una lettura offline.

A tale scopo si organizzano corsi espressamente ritagliati sulle esigenze dello storytelling per la scuola dell’infanzia e primaria.

DURATA: 25h da strutturarsi in 12/14/16h frontali, 6h di approfondimento personale con materiali forniti, 6h di ricerca/azione in classe e documentazione delle attività. Il numero di ore può comunque essere variato in accordo con la Scuola o Rete di Ambito secondo le specifiche esigenze.

PERIODO: da novembre 2017

ARTICOLAZIONE: modalità “workshop” intensivo in 2gg oppure modalità “corso” con incontri settimanali e/o mensili

SEDE: quella indicata dalla Rete di Ambito.

ARGOMENTI: lo storytelling come metodologia didattica attiva; creare storie a partire da immagini; creare storie a partire da trame; creare storie animate; documentare (in digitale) le storie su carta; documentare tutto il processo didattico mediante siti ad hoc; caricare i lavori in piattaforme online protette studiate appositamente per i più piccoli.

LOGISTICA: è richiesta un’aula con connessione ad internet e proiettore

PARTECIPANTI: data la modalità laboratoriale si consiglia un numero massimo di 20/25 corsisti.

 

INFO E CONTATTI

Emiliano Onori (docente e formatore)

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Media Education (metodo): Il metodo delle 5 C (Culture Creative Critical Comprehension Citizenship)

Category : Corsi, Med · No Comments · by Ott 24th, 2017

Come progettare un modulo di Media Education

Quali competenze mettere al centro?

Ci sono dei modelli già sperimentati?

Queste sono le tipiche domande che ci poniamo quando stiamo progettando da zero un modulo di Media Education. Ed in effetti non è semplice dare una forma coerente ad interventi che sembrano spaziare in ambiti assolutamente vasti (social network, publicità, cinema, etc.). Tuttavia esistono modelli e linee guida che ci possono venire in aiuto. Quello delle 5 C è uno! Innanzi tutto le C sono le iniziali di altrettanti termini inglesi che hanno lo scopo di coordinare attività di media literacy (che potremmo rendere in italiano come “competenza o alfabetizzazione mediale”). Eccoli:

Tradotto in italiano lo schema è il seguente

Quindi per ogni percorso di Media Education dovremmo (per essere completi) prevedere attività per ciascun aspetto.

In un prossimo contributo vedremo come applicare il metodo delle 5C all’analisi di un (noto) spot pubblicitario di Dolce & Gabbana

 

Emiliano Onori

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Workshop Didattico e Tenico su “Google Suite for Education”

Category : Corsi · No Comments · by Ott 21st, 2017

google-suite

Si organizzano Workshop Didattici e Tecnici sulla Google Suite for Education. Sempre più scuole stanno installando le Google Suite (ex Google Apps) for Education che, si ricorda, sono un servizio completamente gratuito messo a disposizione da Google per il settore Education. Tuttavia la configurazione iniziale spesso crea qualche difficoltà al personale tecnico che ha lo scopo di configurare i vari servizi. Per questo motivo si organizzano workshop che illustrino tanto il lato “didattico” delle Google Suite, vale a dire tutte le potenzialità in termini di insegnamento ed apprendimento disponibili grazie ai servizi Google, tanto il fronte “tecnico”, ossia quella parte riservata agli amministratori che avranno il compito di configurare in pochi passaggi tutto l’ecosistema Google. Di seguito alcuni possibili argomenti:

Lato Didattico:

  • Google Classroom (unico servizio non presente in un normale account gmail) che permette a docenti ed alunni di strutturare le  consegne direttamente online
  • Drive per la messa in condivisione dei contenuti
  • Youtube per la realizzazione ed eventuale condivisione di video prodotti dagli alunni (ideale per Flipped Classroom)
  • Calendar per fissare tutte le scadenze ed averle sempre sincronizzate nel proprio smartphone
  • Presentazioni e Documenti per realizzare documenti in cloud
  • Google Plus per mettere a disposizione degli alunni una sitografia di riferimento (utile per la Content Curation)
  • Gmail per la tradizionale comunicazione docente-alunno, docente-docente, alunno-alunno, segreteria-docenti, segreteria-alunni

Lato Tecnico

  • Configurazione iniziale tramite opportuna scelta di hosting (aruba o simili)
  • Configurazione account su smartphone/tablet e redirect mail personale su mail google apps
  • Indicizzazione automatica degli utenti (docenti, alunni, ata)
  • Creazione Organizzazione Utenti per suddividere permessi all’interno del sistema (ed inibire, ad esempio, l’uso di alcuni servizi come Youtube o altri)
  • Creazione di Gruppi e Alias per facilitare la comunicazione a gruppi di utenti
  • Report delle attività sospette
  • Attivazione (ed eventuale disattivazione degli account da smartphone e tablet)

Di seguito altre informazioni di natura organizzativa:

Durata: consigliate 8h per un approccio essenziale, ideali 12 o 16h per una gestione completa di ogni servizio

Strumenti: necessaria solo connessione ad internet ed un laboratorio con videoproiettore

Partecipanti: il workshop è rivolto principalmante ad Animatori Digitali, Team Innovazione, Tecnici di Laboratorio

Competenze richieste: un competenza media nell’uso di strumenti come mail, cloud, piattaforme, registro elettronico

Periodi: i workshop possono essere organizzati, in estate, nel mese di giugno o dalla seconda metà di agosto altrimenti da settembre

Costi: i costi sono equiparati ai corsi PON

Formatore: Emiliano Onori Google Certified Educator

Per maggiori informazioni scrivere a info@designdidattico.com

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Media Education (percorso): Social Network, Privacy ed Hate Speech

Category : Corsi, Med · No Comments · by Ott 14th, 2017

Quali sono le regole che sottoscriviamo quando ci iscriviamo ad un social?

In che modo posso danneggiare (senza volerlo) la privacy di qualcuno?

Cosa è il “discorso dell’odio” (hate speech) e perchè è così facile usarlo nei social?

 

A queste domande può rispondere un percorso (scolastico e non) di Media Education. In 2 o 4h uno o più docenti possono costruire un modulo didattico che innanzi tutto informi gli alunni su alcuni aspetti fondamentali dei social network, della privacy e dell’hate speech. In secondo luogo, giacchè il solo aspetto informativo non basta, è opportuno implementare scenari didattici esperienziali (tramite ad esempio la tecnica del problem solving, del role play o gioco di ruolo, del project work, dell’apprendimento cooperativo) che mettano gli studenti “in situazione” al fine di immedesimarsi in scenari operativi. Questo modulo, dedicato ai social e alla privacy, può essere rivolto ad ogni ordine di scuola, dalla primaria alla secondaria di secondo grado.

Per informazioni su corsi e workshop dedicati alla Media Education   info@designdidattico.com

 

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Corsi e Workshop su Media Education

Category : Corsi, Med · No Comments · by Ott 12th, 2017

Come leggere una publicità?

Perchè non è giusto fotografare ogni cosa?

Quando pubblicare un post sui social è inopportuno?

Ha senso utilizzare sempre i mezzi tecnologici nelle nostre relazioni?

A queste e ad altre domande possono rispondere CORSI e WORKSHOP sulla Media Education. La Media Education è quel processo di Insegnamento e Apprendimento che si serve dei media e che riflette sul loro (ab)uso.

Oggi la Media Education è una assoluta priorità nel panorama della educazione e formazione, data la enorme pervasività degli strumenti digitali in ogni ambito della nostra vita. Essere consapevoli dell’uso e delle ricadute, positive e negative, di tali strumenti è un aspetto non più trascurabile per chi si occupa di educazione.

E’ possibile quindi organizzare corsi e workshop che mettano al centro, in modo laboratoriale, la costruzione di percorsi di Media Education da utilizzare in classe.

In sintesi:

DESTINATARI: tutti i docenti di ogni ordine e grado (dalla primaria alla secondaria di secondo grado agli educatori extra-scuola)

DURATA: da un minimo di 8/12 ore ad un massimo di 16 ore, in presenza

OBIETTIVI: saper costruire un modulo di media education; saper valutare le competenze mediali; saper integrare tali percorsi nella programmazione tradizionale; saper utilizzare strumenti (online e offline) per supportare tali processi

TEMPISTICHE: è possibile organizzare interventi da novembre 2017

COSTI: equiparati ai compensi pon

DOVE: nelle scuole che richiedono gli interventi o in altri contesti educativi

COSA SERVE: proiettore e connessione ad internet

PREREQUISITI: utilizzo della posta elettronica; disponibilità a sperimentare nuove modalità didattiche

E’ possibile richiedere percorsi ad hoc su determinate tipologie di intervento (uso dei social network; lettura del messaggio publicitario; analisi di un film; progetti di tranmedialità, etc.)

Per informazioni: info@designdidattico.com

 

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Corso di Digital Storytelling alla Primaria: “Imparare con le Storie

Tra Ottobre e Novembre 2017 si terrà presso ITE Luca Pacioli di Sansepolcro (AR) un corso di formazione rivolto ai maestri della scuola primaria aderenti all’associazione AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici) sullo Storytelling, dal titolo “Imparare con le Storie”.

Il corso ha l’obiettivo di illustrare le modalità tecniche (digitali e non) con cui insegnare attraverso la narrazione di una storia. L’approccio sarà totalmente laboratoriale, durante gli incontri infatti verranno costruite delle storie da riutilizzare in aula.

Il corso avrà una durata di 12h divise in 4 incontri da 3h ciascuno (16.30-19.30) secondo il seguente calendario:

 

Giovedì 12 OTTOBRE – h 16,30/ 19,30

Venerdì 20 OTTOBRE – h 16,30/19,30

Giovedì 26 OTTOBRE – h 16,30/19,30

Giovedì 2 NOVEMBRE- h 16,30/19,30

 

Non sono richieste specifiche competenze informatiche.

Il percorso formativo sarà certificato (essendo l’AIMC ente accreditato MIUR) come credito formativo per 25h.

Il corso sarà tenuto da Emiliano Onori.

Per informazioni info@designdidattico.com

 

 

Emiliano Onori

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Corsi e Workshop su Apprendimento Cooperativo

Si organizzano Corsi e Workshop, per scuole e reti di ambito,  su Cooperative Learning & Peer to Peer.

Gli interventi, concordati e progettati con le scuole, avranno sempre un approccio laboratoriale e non frontale e/o teorico.

MODALITA’: Workshop intensivo (1 o 2 giorni, 8h/12h/16h) oppure Corso di Formazione (8h/12h/16h in 3/4 incontri)

PREREQUISITI: Uso della posta elettronica, Connessione ad Internet, Videoproiettore

OBIETTIVI: Attivare percorsi di didattica attiva e laboratoriale basata su problemi e apprendimento cooperativo.

TEMPI: Workshop da 8h/12h/16h o Corso di Formazione da 8h/12h/16h in 3/4 incontri pomeridiani

SEDE: è possibile tenere il corso o presso sedi di scuole o di centri di formazione, richiesta connessione web e videoproiettore

COSTI: equiparato ai corsi pon

Clicca qui per VIDEO DIMOSTRATIVI su TUTTE LE TIPOLOGIE DI CORSO

Clicca qui per APPLICAZIONI PRATICHE DELLE METODOLOGIE PROPOSTE

 

INFO E CONTATTI

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Il Webquest: Corsi Seminari e Workshop

Come far entrare Internet nella didattica in modo guidato e non caotico? In che modo implementare l’uso dei motori di ricerca tramite tecniche avanzate? Con quali modalità abilitare l’uso dello smartphone? E infine: tutto questo, con quale scopo didattico?

La metodologia didattica del Webquest risponde a tutte queste domande in modo serio e allo stesso tempo semplice e accessibile. In sintesi si tratta di un approccio didattico basato su

  • ricerche guidate in internet
  • sitografia vagliata dal docente
  • tematiche concordate con la classe
  • obiettivi misurabili
  • prodotti in uscita multimediali (pagine web) o analogici (consegna cartacea)

A tal proposito si organizzano Corsi di Formazione, Seminari e Workshop da 8/12/16h per scuole e reti di ambito. Verranno trattate le principali tecniche che permettono l’implementazio in classe del Webquest. Nessun prerequisito avanzato richiesto.

Per informazioni info@designdidattico.com

Approfondimenti sul Webquest

Il Webquest come strategia didattica per l’uso consapevole di internet

Il Webquest: i paradigmi pedagogici che ne stanno alla base

Video Introduzione

Esempio di Webquest: Internet ci rende intelligenti o stupidi?

Esempio di Webquest: Di cosa parliamo quando parliamo di cibo

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Il Webquest come strategia didattica per l’uso consapevole di internet

Category : Corsi, webquest · (1) Comment · by Set 28th, 2017

Internet è ormai da anni entrata a pieno diritto nelle aule scolastiche e questo ha cambiato e sta cambiando in maniera epocale la scuola e il mondo della formazione. Ormai l’aula non è che una delle tante agenzie formative presenti sul territorio. Tuttavia l’ingresso della rete nelle nostre vite è stato rapidissimo e caotico, pertanto anche il suo impiego con finalità didattiche è spesso scoordinato e poco verificato. In altre parole suggerire oggi agli studenti di effettuare una ricerca “in internet”, come un tempo si chiedeva una ricerca “nell’enciclopedia” è una pratica tanto usuale quanto maldestra, poichè i confini della rete sono sterminati ed il docente non può avere il controllo (nè effettuare la verifica) dei materiali in essa presenti.

Come fare dunque? Come far lavorare i ragazzi in modo critico e coerente in rete, senza per questo esporli (ed esporci) ad una messe sconfinata di materiali la cui autorevolezza è spesso non verificabile, ancorchè in apparenza indiscutibile? Il webquest è una possibile risposta. Di che si tratta? Semplice: il webquest è quella strategia didattica che invita gli studenti ad effettuare ricerche in rete sulla base di soli materiali forniti e vagliati dal docente, seguendo un ordine composto da sei passaggi:

  1. Introduzione: dove si spiegano obiettivi e finalità
  2. Compito:dove si spiega la consegna da realizzare (relazione, ricerca, prodotto, etc.)
  3. Risorse: dove si consegnano i materiali (per lo più digitali quindi sitografia) e i criteri per usare materiali esterni a quelli dati
  4. Processo: dove si suggeriscono le fasi di lavoro da seguire
  5. Suggerimenti: (anche in itinere) dove si danno suggerimenti in base alle prevedibili difficoltà riscontrabili
  6. Conclusione: dove si illustra il lavoro e si riflette sull’intero processo.

Questo il protocollo suggerito da Bernie Dodge, ideatore nel 1995 del webquest (qui un approfondimento) e questi i possibili esiti e prodotti in uscita di un webquest:

  • Relazione
  • Ricerca
  • Esperimento di laboratorio
  • Tesi persuasiva
  • Realizzazione di un progetto
  • Analisi di un problema o di un contesto

Altra caratteristica importante del webquest è quella di sottoporre agli allievi problemi il più possibile autentici e concreti, di modo da immergerli in un processo di formazione “situato”. In un prossimo contributo vedremo i “Paradigmi Pedagogici” che stanno alla base del Webquest.

Emiliano Onori

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