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Il Digital Storytelling in classe: i prodotti

Il digital storytelling è una metodologia didattica attiva, vale a dire un approccio didattico che vuole mettere al centro del processo di apprendimento lo studente, mediante l’elaborazione di storie. Dopo aver visto le tipologie più note di digital storytelling (clicca qui per leggere l’articolo), è il momento di elencare i prodotti multimediali che dagli studenti possono essere realizzati.

Vediamo i principali:

– Pagina Web: tramite siti ad hoc lo studente può pubblicare una storia tramite una pagina web. Il vantaggio è che tale soluzione non richiede il salvataggio di un file specifico e la condivisione è immediata. Tuttavia se sono presenti foto o video di altri studenti è opportuno prevedere soluzioni ad hoc per il rispetto della privacy.

– Video: attraverso la registrazione di un video, ed eventualmente il suo montaggio, gli alunni possono raccontare storie coinvolgenti anche con effetti e sottofondo musicale. Il video si presta molto bene al racconto di esperienze personali, ad esempio al digital storytelling familiare. Anche in questo caso è possibile utilizzare strumenti online per il montaggio dei file video, che possono essere acquisiti anche mediante l’uso della fotocamera dello smartphone; in tal caso si consiglia tuttavia l’impiego di un microfono dedicato (possibilmente wireless) e di un tripode per favorire la stabilizzazione dell’immagine.

– Slideshow fotografico: questa è una delle modalità più note di digital storytelling. I ragazzi effettuano fotografie (il cui numero e il cui soggetto è di norma stabilito a monte col docente) poi le “montano”, anche qui tramite strumenti/siti online, al fine di creare un carosello (slideshow appunto) di immagini. Buona norma è inserire anche o un sottofondo musicale oppure un voice over, vale a dire una narrazione personale tramite registrazione della propria voce.

– Presentazione (offline): se ipotizziamo uno storytelling che non dovrà essere pubblicato online, e che necessita di passaggi tra loro discreti (ad esempio uno storyboard), proficuo è l’uso dello strumento “presentazioni” (dal più noto Powerpoint sino alle sue varianti Keynote e LibreOffice). Questo approccio, che spesso si adopera per progetti che non devono essere subito condivisi online, può in ogni caso con pochi click essere trasformato in presentazione online tramite o l’uso di strumenti per presentazioni condivise (pensiamo a Prezi o Slideshare) o mediante l’utilizzo, sin dal primo momento, di programmi come Google Presentazioni o Microsoft Powerpoint di Office 365.

– Audio-Narrazione: talora lo storytelling vuole mettere l’ascoltatore o il lettore nella condizione di evocare da sè il proprio patrimonio di immagini. Questo, se ci pensiamo, è anche il più antico strumento di narrazione, quello tipico della cultura orale che, per rappresentare scene e situazioni, si serviva unicamente del potere magico-evocativo della parola-incanto-incantesimo. Anche in tal caso è possibile utilizzare strumenti presenti in rete, sia per la registrazione del file audio sia per una sua eventuale ripulitura finale.

– Intervista (impossibile): questa tipologia può essere realizzata semplicemente tramite editor di testo; tuttavia per rendere il documento più graficamente accattivante è possibile utilizzare strumenti online che integrino anche immagini, sfondi e font specifici. Tali strumenti rendono l’eventuale pubblicazione online immediata e semplice.

– Ebook: se immaginiamo che gli studenti (in tal caso particolarmente creativi!) vogliano realizzare uno o più capitoli di un libro immaginario (ad esempio una falsa autobiografia, il ritrovamento di un manoscritto, il furto di documenti, etc.) allora lo strumento più adatto è forse l’ebook. Anche in questo caso sarà possibile usare tanto strumenti offline quanto online.

Questi i principali prodotti o output di pubblicazione per un lavoro in digital storytelling. Ad oggi ogni tipologia può trovare lo strumento più idoneo direttamente online e quindi non richiede l’installazione di software specifico.

Per organizzare corsi e workshop sul digital storytelling scrivere a info@designdidattico.com

Per visionare una serie di video sul digital storytelling cliccare qui 

Emiliano Onori

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Corsi e Workshop su Metodologie Didattiche Attive

Category : Corsi · No Comments · by Apr 9th, 2017

Nell’attuale panorama di Corsi PON e PNSD troppo spesso il focus è sulle tecnologie, talora persino in modo fine a se stesso. La tecnologia, senza una pedagogia che la sorregga e la guidi, non è didatticamente efficace. Ai docenti non serve imparare la funzionalità dell’ultima app ma il suo (eventuale) senso e scopo didattico. Per questo si organizzano corsi e workshop sulle metodologie attive, vale a dire quelle metodologie che mettono al centro del processo di apprendimento lo studente, relegando la parte frontale ad uno spazio decisamente ristretto. Con le metodologie attive gli studenti apprendono facendo (e non solo studiando in modo mnemonico) e talora anche in modalità cooperative. Di seguito un sintetico panorama delle principali proposte di formazione.

PREMESSA: Gli interventi, concordati e progettati con le scuole, avranno sempre un approccio laboratoriale e non frontale e/o teorico.

ARGOMENTI POSSIBILI: Flipped Classroom, Google Suite for Education, Problem Based Learning, Cooperative Learning, Peer to Peer, Blog Didattico, Lim, Debate, Content Curation, Social Network, BYOD (Bring Your Own Device), Coding e Pensiero Computazionale (Unplugged e con Pc).

MODALITA’: Workshop intensivo (1 o 2 giorni, 8h/12h/16h) oppure Corso di Formazione (8h/12h/16h in 3/4 incontri)

PREREQUISITI: Uso della posta elettronica, Connessione ad Internet, Videoproiettore

OBIETTIVI: Attivare percorsi di didattica attiva e laboratoriale basata su problemi e apprendimento cooperativo.

TEMPI: Workshop da 8h/12h/16h o Corso di Formazione da 8h/12h/16h in 3/4 incontri pomeridiani

SEDE: è possibile tenere il corso o presso sedi di scuole o di centri di formazione, richiesta connessione web e videoproiettore

LOCALITA’: è possibile organizzare facilmente workshop in: Umbria, Toscana, Marche. Con un certo anticipo anche nelle restanti regioni.

COSTI: da verificare in base alle modalità (da 600 a 1000 euro circa)

Clicca qui per VIDEO DIMOSTRATIVI su TUTTE LE TIPOLOGIE DI CORSO

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INFO E CONTATTI

Emiliano Onori (docente e formatore)

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Workshop su Flipped Classroom. Caldiero Verona 3-4 Maggio 2017

Category : Corsi · No Comments · by Apr 6th, 2017

In data 3-4 maggio 2017  si terrà presso IC di Caldiero Verona un workshop intensivo sulla Flipped Classroom.

Il workshop avrà una durata complessiva di 12h frontali  divise in due momenti (4h pomeridiane 3 maggio, 4h mattutine 4 maggio più 4h pomeridiane nella medesima giornata) e avrà lo scopo di illustrare le potenzialità didattiche delle metodologie didattiche attive di cui la Flipped Classroom rappresenta un ottimo modello. La metodologia capovolta verrà illustrata dal punto di vista sia teorico che pratico. Il workshop avrà un approccio laboratoriale.

Le due giornate formative saranno tenute da Emiliano Onori.

 

Emiliano Onori

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